Vent’anni delle chiese CERBI. L’Agape del 25 aprile a Bologna
Il 25 aprile è la festa della liberazione in Italia, ma per le Chiese Evangeliche Riformate Battiste in Italia (CERBI) questa data ha sempre avuto un significato più profondo, legato allo sviluppo dell’opera evangelica in Italia. Infatti, il 25 aprile 2006 (vent’anni fa) segnò l'inizio di un cammino comune per un gruppo di chiese evangeliche in Italia che si riconoscevano nella confessione battista del 1689 e desideravano vivere in comunione il loro essere chiese confessanti. Ogni anno, il 25 aprile è l’occasione di un’agape (un incontro di popolo) in cui ritrovarsi per celebrare Dio e rinsaldare i legami fraterni.
Quest’anno l’agape si è tenuta a Bologna nello stesso luogo dove le chiese CERBI furono costituite nel 2006: il Cinema Teatro Nosadella di Bologna.
Non si è trattato certo di una celebrazione nostalgica, ma di un bilancio spirituale che ha posto una grande attenzione agli elementi della memoria cristiana, dell’identità evangelica e, soprattutto, delle coordinate bibliche da sempre necessarie per affrontare il percorso in avanti.
Difatti, così come nel 2006 la domanda che guidò l’agape allora fu “Chi vuole andare avanti?” (basata su Numeri 13-14), nel 2026 l’agape si è concentrata su tre momenti: da dove veniamo, dove siamo e dove stiamo andando.
Lo sguardo alla platea gremita (circa 400 persone) ha offerto la panoramica di una crescita che è avvenuta nel tempo al di là delle sfide e delle difficoltà vissute. Vent’anni fa infatti erano presenti 7 chiese fondatrici mentre il 25 aprile di quest’anno sono state rappresentate ben 17 chiese aderenti e altri membri di altre chiese evangeliche (Como, Modena e Reggio Emilia). Una delle particolarità dell’agape del 25 aprile è di essere un incontro di popolo ed è stato bello vedere le diverse chiese coinvolte mediamente col 70% dei membri.
La giornata, iniziata nella tarda mattinata, è stata scandita da un ritmo armonioso che ha alternato momenti di ascolto della Parola di Dio e di messa a punto del cammino svolto, a tempi di preghiera e di lode comunitaria attraverso canti tratti dall’innario Stupenda grazia con l’accompagnamento di musicisti di diverse chiese CERBI.
Il cuore dell’incontro è stato affidato a tre brevi predicazioni (di cui due nella mattinata dal titolo “Abbiamo visto?” e “Stiamo ubbidendo?” e una nel pomeriggio dal titolo “Saremo all’altezza?”) basate su Esodo 19, che hanno declinato i temi della memoria, della ubbidienza e della speranza futura utilizzando la metafora della crescita dell’essere umano nelle tre età dell’infanzia, dell’adolescenza e quindi della maturità.
Un concerto di voci di diverse persone ha permesso di rievocare le tappe del percorso delle chiese. Partendo dalla chiesa fedele di padri/madri della chiesa, passando dalla Riforma protestante e seguendo nella stagione dei Risvegli, il percorso delle chiese è stato collocato dentro una cornice ampia, non localistica né solo contemporanea. Un secondo momento ha provato a leggere la realtà attuale delle chiese, anche evidenziando alcune aree critiche (poche conversioni, situazioni di pesantezza diffusa). La terza parte ha individuato alcune direttrici per il futuro (tra cui il consolidamento delle chiese e la fondazione di nuove).
Tra le varie componenti del programma non è però mancato il tempo di poter riallacciare o consolidare i contatti tra membri di diverse chiese, grazie anche a una splendida giornata di sole che ha permesso una pausa pranzo rigenerante e gioiosa nel parco proprio adiacente al cinema teatro.
Successivamente nella parte pomeridiana del programma, vi è stata un’intervista di Chiara Lamberti al prof. Pietro Bolognesi in occasione della pubblicazione del suo ultimo libro: Riformati battisti. Profili confessanti della fede evangelica (2026).
L’intervista ha permesso di esplorare le radici e le peculiarità di una tradizione che cerca di coniugare il rigore della teologia riformata con la specificità dell'ecclesiologia battista. Il libro è una risorsa per abitare l’identità riformata battista e uno strumento di conoscenza di questo mondo spirituale.
Il programma si è quindi concluso con un tempo dedicato alla preghiera per le chiese e per l’opera evangelica in Italia. Al termine della giornata, era palpabile una profonda gratitudine e riconoscenza al Signore che ha concesso quanto vissuto e raggiunto in questi vent’anni, unite al desiderio di proseguire nel cammino.
Il cammino delle chiese CERBI continua, con lo sguardo rivolto a quel "dove stiamo andando" che, per la sola grazia di Dio, ha una destinazione certa, che infonde vigore e nuovo slancio anche laddove la fatica e le difficoltà non mancano.