Il "Grande Israele" è un'espressione che nel corso del tempo ha assunto diversi significati biblici e politici. È spesso utilizzata, in senso irredentista, per riferirsi ai confini storici o desiderati dello Stato di Israele.
Il referendum deciderà se confermare o respingere la riforma che consolida la distinzione dei percorsi professionali e ridisegna i meccanismi di autogoverno della magistratura. In particolare, uno dei profili più discussi riguarda il ricorso al sorteggio che interviene su un sistema fondato sul voto e sulla rappresentanza delle correnti nella magistratura.
Chiamare la cristianofobia per nome è dunque un passo reale: crea le condizioni perché un problema documentato diventi responsabilità pubblica. Ma un nome non è ancora giustizia e la credibilità di questo riconoscimento si misurerà con criteri verificabili: protezione effettiva delle comunità vulnerabili, coerenza politica, e una concezione piena di libertà religiosa — coscienza, culto, associazione, educazione
Cosa sta succedendo in America? La democrazia è a rischio? Qual è il ruolo delle ali estreme delle religioni in questa fase turbolenta della politica americana e mondiale? Di qui il titolo della serata: “C’era, una volta, l’America… I fondamentalismi politici e religiosi nel mondo di oggi”. Ad intervenire sono state Pamela Harris, politologa della John Cabot University, americana ed ebrea riformata, e Debora Spini, filosofa politica e valdese di Firenze. Le loro voci hanno dato una personale lettura della crisi.
Le immagini delle case di Niscemi, che si sporgono sulla scarpata che si è creata dove fino allo scorso 25 gennaio c’era solo un declivio, stanno facendo il giro del mondo.
Ad oggi, un cristiano su 7 nel mondo è perseguitato o discriminato a motivo della propria fede.
La risposta non è un’app migliore, ma il recupero di stupore e obbedienza davanti al mistero dell’incarnazione: un Dio che non si lascia programmare, ma che si è lasciato mettere in croce.
La poca risonanza dell’evento a livello mediatico risiede proprio nella sua non eccezionalità: nell’accettazione supina che il Parlamento si riunisca in maniera così simbolicamente chiassosa nel luogo di elezione del Papa.
Il 59° Rapporto Censis fotografa un’Italia in "modalità sopravvivenza": un Paese disincantato, ripiegato sul presente e privo di una visione collettiva del futuro.
Il cattolicesimo si è imposto all’attenzione degli evangelici USA, non più nella sua forma più devozionale ed esotica, ma ad un livello alto ed attraente.
L’era della post-verità ha cambiato il modo di fare giornalismo? Come sono cambiate le notizie e il modo di darle? Esiste una responsabilità cristiana nel modo di pensare al giornalismo che possa aiutare a navigare anche in questi tempi di incertezza informativa?
Il risveglio eccolo qui, eccolo là. Non c’è dubbio che gli evangelici sono molto sensibili alla parola risveglio.
Mentre Dio chiama il suo popolo nella città per essere testimone della potenza del Vangelo e pregare per un cambiamento, Dio usa anche la città per trasformare e far crescere il suo popolo.
Se c’è un’urgenza per la chiesa evangelica globale oggi è quella di formare una generazione di leader culturalmente consapevoli e teologicamente solidi che sappia navigare le nuove sfide del mondo contemporaneo. Le collaborazioni sono spesso impedite da muri di discordia e incomprensione.
Lavorare insieme senza un cuore rinnovato non può portare a quello che la FAO cerca, per quanto nobili siano i suoi obiettivi. Ci sono davvero troppe persone cattive, nazioni corrotte e interessi politici in ballo. Il problema più profondo dell'umanità è il peccato, e questo può essere risolto solo da Colui che ha offerto se stesso.
Pur non avendo scritto molto di teologicamente significativo, Mullalay ha sempre sostenuto le scelte “liberali” della chiesa d’Inghilterra negli ultimi decenni...
Se perdiamo i fondamentali della chiesa, l’abc, apriamo il fianco all’irruzione di apostasie varie. Avere mega-chiese piene di attività o chiese ad ogni angolo della strada non è garanzia di autenticità evangelica. Non è nemmeno segno di vitalità evangelica.
Quando fede e politica vengono fuse senza una teoria coerente che ne regoli il rapporto, si verificano almeno sei conseguenze devastanti.
La politica non è uno spazio neutro rispetto alla visione del mondo che si ha e che si promuove. Tutta la vita accade sotto la signoria del Dio uno e trino
Per impattare sulle città le chiese devono sviluppare atteggiamenti di apprezzamento critico, diventare una controcultura dinamica, avere rispetto per la sensibilità urbana e le differenze culturali, sviluppare senso di giustizia e cura del prossimo, dedicarsi all’arte e alla creatività e sviluppare un annuncio del Vangelo contestualizzato e rilevante per l’uditorio urbano.
Per avere un’idea del clima che si respira, riportiamo quello che è successo a noi durante la nostra recente visita a Brasilia.
Esiste una mappatura degli idoli di Milano?
Mentre papa Prevost muove i primi passi, molti iniziano a chiedersi quali saranno le assi portanti del suo regno.
Era il 1925 quando i Battisti del Sud negli Stati Uniti stilarono e adottarono la loro confessione di fede: il Baptist Faith and Message (BF&M).
Nonostante ciò, possiamo sicuramente affermare un’altra cosa: oggi in Brasile ci sono credenti impegnati a proclamare, a parole e a fatti, che tutta la realtà del paese è di Cristo, colui che tiene in mano il passato, il presente e il futuro non solo del Brasile, ma anche del Sud-America e del mondo intero.
Ci siamo incontrati nel mezzo delle nostre storie per riscoprire che siamo parte di una storia più grande.
Il sogno europeo di Schuman aveva due obiettivi principali per l’Europa: pace e prosperità.
Mentre l’enfasi principale proveniente dalla teologia evangelica australiana è stata sulla teologia biblica e sull’esegesi, non sono mancate opere nel campo della teologia pratica come l’apologetica e il discepolato.
L’impatto di TEDS c’è stato anche in Italia.
Nel Cinquecento, Calvino da Ginevra aveva contatti in tutta Europa e seguiva con interesse la vita di molte chiese disseminate nel continente. “Perché oggi invece ciascuno sembra vivere in modo isolato e pochi si prendono cura gli uni degli altri?”