Come evitare che i sermoni siano noiosi? Di questo e altro si è parlato nella conferenza di Dwayne Milioni, professore di omiletica al Southeastern Baptist Theological Seminary (Carolina del Nord), tenuta a Roma il 17 giugno in occasione della serata pubblica del Rome Scholars and Leaders Network.
Donne pastore: sì o no? Tra i battisti americani del Sud, la questione del pastorato femminile era già diventata un caso di cronaca evangelica nel 2023. Allora l’assemblea annuale della Convenzione Battista del Sud (SBC), la più grande denominazione evangelica degli Stati Uniti, aveva riaffermato che l’ufficio di pastore, anziano o sovrintendente è riservato “a uomini qualificati secondo le Scritture”.
C’è una domanda che attraversa le democrazie occidentali e che, negli Stati Uniti, assume oggi una rilevanza particolare. Che cosa accade quando il pulpito cristiano diventa luogo di mobilitazione politica?
Le metafore danno a pensare. Recentemente, mi ha dato a pensare l’immagine della “veranda” (inglese: porch, che può essere tradotto anche con “portico”) applicata alla vita della chiesa. Ne parla Tim Keller nell’articolo “Lemonade on the porch: the Gospel in a post-Christendom society” (2023) e ne ha recentemente parlato anche James Englinton, professore di teologia sistematica al New College di Edimburgo, in un seminario tenuto alla conferenza della Gospel Coalition del 2025.
Per parlare di Packer attraverso i suoi scritti, prendere in considerazione Conoscere Dio è a dir poco obbligatorio. Tradotto in oltre dodici lingue e con più di un milione di copie vendute nel mondo, il volume è considerato uno dei best seller cristiani più influenti del secondo Novecento.
Radici, storia, consapevolezza
Il 25 aprile è la festa della liberazione in Italia, ma per le Chiese Evangeliche Riformate Battiste in Italia (CERBI) questa data ha sempre avuto un significato più profondo, legato allo sviluppo dell’opera evangelica in Italia. Infatti, il 25 aprile 2006 (vent’anni fa) segnò l'inizio di un cammino comune per un gruppo di chiese evangeliche in Italia che si riconoscevano nella confessione battista del 1689 e desideravano vivere in comunione il loro essere chiese confessanti.
Nel mondo e in Italia, i riformati battisti hanno una storia alla quale fanno riferimento quando pensano alla propria identità. Prima ancora di essere riformati, prima ancora di essere battisti, essi sono cristiani!
I battisti hanno un credo basato sulla Rivelazione biblica. Vivono la fede in modo confessante nel senso che vogliono applicare l’impegno di una riforma secondo l’evangelo anche alla dottrina della chiesa. Ma come sono state vissute queste sottolineature nel corso del tempo per i battisti?
Il dolore lo associamo alla malattia, ad un trauma, ad un problema grave. Giusto. Secondo Rico Tice a queste esperienze di dolore dovremmo anche aggiungere l’evangelizzazione. Evangelizzare fa male; deve far male. Altrimenti non è evangelizzazione.
I confini sono al centro di discussioni accese. I fenomeni delle migrazioni di massa, i movimenti di rifugiati e di richiedenti asilo, le guerre che imperversano in ogni angolo del mondo toccano anche il tema dei confini. Negli Stati Uniti l’ago della bilancia su questo tema ha oscillato tra gli estremi sia con l’amministrazione Biden che con quella Trump. In Europa la questione dei confini è sempre attuale, con il flusso continuo di immigrati verso il continente.
Nel pensiero cristiano contemporaneo, il tema del mondo spirituale viene spesso trattato in due modi ugualmente insufficienti. Da una parte vi è una curiosità eccessiva verso demoni, possessioni e gerarchie invisibili; dall’altra vi è una tendenza razionalistica a ridurre tutto a simbolo, mito o linguaggio premoderno. In entrambi i casi, però, si perde la sobrietà della Scrittura.
Il referendum sulla giustizia (così denominato), per cui i cittadini saranno chiamati al voto il 22 e 23 marzo prossimo, è al centro del dibattito politico e della società civile. Si tratta di un appuntamento cruciale per i cittadini che saranno chiamati ad esprimersi sull’approvazione della riforma dell’ordinamento giurisdizionale.
Violenti, aggressivi e contrari alla natura di Dio e ai requisiti minimi di umanità. Così vengono descritti i salmi imprecatori. Anche autori solitamente considerati amanti della Scrittura come C.S. Lewis hanno avuto un’opinione profondamente negativa al punto da considerarli inadatti alla lettura pubblica durante il culto. Alcuni addirittura li saltano e provano imbarazzo persino a leggerli. Ci sono chiavi di lettura che aiutano ad avvicinarsi ai salmi imprecatori rispettando il loro essere Parola di Dio?
Il genere umano non ha mai potuto veramente negare il male commesso, ricevuto e testimoniato, ma ha costantemente cercato di trovare stratagemmi e motivazioni che esulassero dal resoconto biblico, utilizzando griglie interpretative soggettivistiche e riduzionistiche, capaci di attenuare la responsabilità personale e di ricondurre il peccato a mere dinamiche psicologiche, sociali o culturali, svuotandone così la portata teologica.
Circa 120 persone hanno partecipato durante tutta la giornata, un numero che ha sorpreso positivamente e superato ogni aspettativa iniziale. A colpire più di tutto è stata la varietà dei partecipanti. Molte denominazioni evangeliche erano rappresentate, insieme a pastori, anziani e responsabili di chiesa. Accanto a loro, tanti giovani già attivi sul territorio.
l’integrità evangelica del pentecostalismo è minacciata sia a sinistra che a destra.
L’avere un secondo lavoro, oltre a quello pastorale, può portare all’interno della chiesa locale molti elementi positivi.
Ecco perché mai avrei immaginato che proprio noi saremmo stati scelti per ricevere un annuncio che avrebbe cambiato la storia.
E poi, accadde. Una luce apparve fra le stelle: non una delle solite, non un pianeta che seguiva la sua orbita conosciuta. Era una luce nuova, viva, che non apparteneva alle mappe tracciate dagli antichi.
Chi può parlare del Natale meglio di chi lo ha visto in prima persona? La testimonianza di Elisabetta è basata su Luca 1,39-45
Chi può parlare del Natale meglio di chi lo ha visto in prima persona?
L'uso della Bibbia digitale è solo una semplice e innucua "comodità", oppure sta cambiando la nostra relazione con la Scrittura?
La stragrande maggioranza dei credenti vive forme di multivocazionalità: intrecciato all’impegno nella chiesa locale ha una professione.
La chiesa nasce dal vangelo, lo assimila, vive il vangelo, testimonia il vangelo. Solo così può essere al centro.
Le collaborazioni sono spesso impedite da muri di discordia e incomprensione.
A differenza dei contratti del mondo che possono essere infranti se i termini non vengono soddisfatti, i patti di Dio sono eternamente vincolanti. Non possono essere infranti perché Lui non li infrangerà mai.
Punto centrale di una chiesa missionale è l’attenzione alla formazione di ogni credente alla vita intesa come missione. I credenti devono essere spronati alla formazione teologica e quindi a vivere le loro vocazioni con integrità, generosità, mostrando ospitalità, empatia, perdono ed equità nelle relazioni quotidiane
Da quale chiamata sta fuggendo la chiesa evangelica? La sindrome di Giona è la paura di realizzare davvero il piano per cui siamo stati chiamati.
Non fuga dal mondo, né assimilazione al mondo, ma presenza contestualizzata e controculturale impregnata dell’evangelo.