I riformati battisti sono prima di tutto cristiani e il fondamento della loro identità risiede nella signoria di Cristo rivelato nella Scrittura. La loro fede non si esaurisce nell’esperienza individuale dei singoli credenti, ma ha una dimensione comunitaria.
Pastore, teologo, figura storica dell’evangelismo italiano contemporaneo, il prof. Pietro Bolognesi oggi compie 80 anni. In occasione del suo compleanno, abbiamo raccolto dei biglietti di felicitazioni da parte di anziani delle Chiese evangeliche riformate battiste in Italia che beneficiano della sua vicinanza.
Visto che James Packer è stato tra i più rappresentativi teologi evangelici della seconda metà del Novecento, non stupisce che la sua opera si sia concentrata sull’autorità della Scrittura, da un lato, e sull’esclusività di Cristo per la salvezza, dall’altra. In sostanza, Packer ha contribuito ad approfondire e difendere il principio “formale” e il principio “materiale” della fede evangelica.
Nell’immaginario evangelico-riformato, la menzione di determinate città e luoghi rievoca l’azione di Dio nella storia. In un certo senso, gli spazi, tenute a mente le loro immancabili trasformazioni, sono “altari” e “pietre” che ricordano simbolicamente l’opera di Dio attraverso uomini e donne per l’avanzamento del suo regno.
Una mela marcia c’è in tutte le cassette di frutta. Una pecora nera c’è in qualunque gregge. Qui però le crisi e gli scandali si stanno moltiplicando. Sto parlando del mondo riformato americano. È notizia di questa settimana la vicenda del ministero Ligonier (fondato da R.C. Sproul e comprendente una facoltà di teologia, una rivista, conferenze molto popolari e una chiesa presbiteriana, più varie altre iniziative) dentro il quale sono incominciati a volare stracci.
Davanti al banco di Calvino non si recitano preghiere, né ci si inchina in segno di venerazione. Vederla e toccarla non trasmette nessun incontro col divino. Piuttosto, esso è un simbolo di una fede che valorizza l’ascolto della Parola di Dio e l’apprendimento di tutti, che bada all’essenziale e resiste alle intemperie della storia.
Sulla relazione tra teologia e filosofia è tornata una serie di articoli recentemente pubblicati sull’Osservatore Romano in preparazione di un convegno tenuto all’Università Gregoriana il 18 marzo. Lo spunto è stato dato dal titolo del romanzo di Elena Ferrante, L’amica geniale, che ha avuto grande successo. È possibile re-immaginare il rapporto tra teologia e filosofia come se fossero amiche e non più ostili, lontane, nemiche e nemmeno indifferente l’una all’altra?
Il sangue di San Gennaro a Napoli. La lingua di sant’Antonio a Padova. La testa di Giovanni Battista a Roma. La coda dell’asino su cui ha cavalcato Gesù a Genova. Benvenuti nell’immaginifico mondo delle reliquie. Molte chiese cattoliche custodiscono reliquie di vario genere e di varia provenienza che sono venerate da millenni.
Forse è stato lo studioso di apologetica evangelica più grande del Novecento.
In decenni in cui la presenza evangelica nelle accademie britanniche si poteva contare sulla punta delle dita di una mano, Helm è stato tra i pochi a combinare in modo virtuoso eccellenza accademica e fedeltà cristiana.
Il Riformatore francese ha, tra le altre cose, sostenuto la battaglia per l’evangelo biblico contro le perversioni del cattolicesimo.
E gli evangelici? Dopo sessant’anni hanno capito cosa è successo nel cattolicesimo allora e lo stanno capendo ora?
Qualsiasi visita alla Roma religiosa vi porterà attraverso cattedrali, basiliche e siti religiosi in abbondanza. Tuttavia, il centro è spesso difficile da discernere.
La Domenica della memoria a fine ottobre è un’occasione per ricordare l’affissione delle 95 tesi di Lutero e l’inizio della Riforma.
La sovranità delle sfere non è un mero dettaglio del suo pensiero, ma la chiave di volta della sua visione; una complessa elaborazione finalizzata a dare forma ad una vita cristiana integrale, capace di abbracciare ogni aspetto dell’esistenza e ricondurlo sotto la completa signoria di Cristo.
“Il servo arbitrio” rimane una lettura consigliata ancora oggi, in quanto contiene insegnamenti utili per la nostra evangelizzazione, apologetica, ed edificazione personale.
Il fondamento politico, quindi, non risiede più nell’uomo in quanto uomo ma come uomo pensato all’interno di un “diritto simbiotico”, all’interno quindi di una rete comunitaria più ampia.
Dopo l’esegesi del testo biblico bisogna essere esegeti dell’uditorio.
Nella cornice trinitaria, Owen dice chiaramente che l’opera di Cristo è il mezzo usato per ottenere la salvezza e che il sacrificio e l’intercessione di Cristo sono gli unici mezzi per la redenzione.
Come approcciarsi alla tradizione in modo evangelicamente integro? Come evitare di avvicinarsi ingenuamente rimandone ammaliati e sedotti?
Bisogna riconoscere che l’abilità narrativa ed argomentativa di Ricca sono affascinanti. In poche pagine, il teologo valdese riesce ad intrecciare in modo accattivante un ventaglio di considerazioni teologiche, storiche e culturali.
Grazie al lavoro dei (buoni) traduttori che consentono di entrare in mondi altrimenti inaccessibili e, nel caso degli scritti di Calvino, di gustare la profondità della saggezza biblica in essi contenuti.
Quindi, la fede evangelica è quella cattolica perché è centrata sulla dottrina di Cristo insegnata dagli apostoli. Quella romana non né l’una né l’altra.
La storia educativa dell'Occidente è segnata da una cesura significativa a partire dalla Riforma Protestante.
“Sono passati più di 500 anni dall’ultima volta che ho visitato questa città, eppure poco è cambiato!”.
La cattolicità è una parola contesa e contendibile. La chiesa di Roma se ne è appropriata incorporandola nella definizione di sé: cattolicesimo romano. Per secoli essere “cattolico” è stato sinonimo di “cattolico romano”. Non più.
Le salsicce di Zurigo sono diventate iconiche nella memoria storica della Riforma protestante.
Tutte le verità teologiche riassunte nei cinque “sola, solus” vengono rivelate nella parola di Dio; quindi, l’autorevolezza di queste verità dipende dall’autorevolezza della parola di Dio che le presenta
Fino a pochi decenni fa il neo-calvinismo somigliava a un tipico canale olandese sbarrato da una diga linguistica.
La sua vita fu un esempio di come molti italiani influenti non solo vennero a contatto con le idee protestanti…