Non è una regola scritta, ma uno schema ben riconoscibile: la prima enciclica di un Papa definisce il tono dell’intero pontificato e la Magnifica Humanitas (MH) di Papa Leone XIV – pubblicata a un anno dalla sua elezione – fa proprio questo. Il documento fungerà probabilmente da quadro di riferimento generale per il futuro insegnamento papale.
È capitato a tutti gli evangelici italiani di confrontarsi con qualche amico/a credente di tutt’altra parte del mondo o d’Europa per sentirsi dire: “l’Italia è un Paese cristiano: lo dice la storia e le statistiche religiose. Allora perché evangelizzare, fondare nuove chiese, ecc. se c’è già la chiesa cattolica?”
Un breve saluto a braccio, un discorso ufficiale davanti alle autorità accademiche e agli studenti, due indirizzi di commiato ai lavoratori dell’Università. Più di 1800 parole sono state pronunciate da Papa Leone XIV in occasione della visita alla Sapienza di Roma (14 maggio).
Papa mite e tosto? Papa tutto pace e dialogo? È ancora troppo presto per stabilizzare una lettura del papato di Leone XIV. Ad un anno dalla sua elezione (8 maggio 2025), tuttavia, è possibile intravedere alcune linee portanti che confermano quanto già intravisto in occasione dell’inizio del suo pontificato.
Denunciare gli abusatori alla giustizia civile significherebbe ammettere che la giustizia della chiesa non funziona. Questo è il senso della clamorosa dichiarazione del cardinale Zuppi (presidente della CEI) rilasciata al giornalista Ezio Mauro nel corso del programma speciale “Francesco - Cronache di un papato” andato in onda su la La7 il 20 aprile scorso.
Staglianò riconosce che l’uomo e la donna sono “animali religiosi”: la relazione con Dio, per quanto negata e contrastata, non può essere soppressa. In più, dopo il peccato, tutto l’umano è “rotto” e corrotto senza possibilità di auto-redenzione. Per questo, la ragione non deve essere semplicemente elevata, ma redenta radicalmente e riformata profondamente. Dunque, lo schema non è “natura-grazia”, ma “creazione/rottura/redenzione”.
Di cosa si occupa la Conferenza episcopale francese? Tra gli altri temi, gli abusi sui minori è stata una delle questioni affrontate durate l'ultima l’assemblea plenaria, tenuta a fine marzo a Lourdes.
In quest’ultima settimana l’Anticristo è diventato un tema virale sui media. L’improvviso sussulto d’interesse sui temi apocalittici è venuto dalla visita segreta e misteriosa (fino ad un certo punto, visto che ne hanno parlato tutti) a Roma di Peter Thiel.
Con pochissime eccezioni, ovunque la chiesa evangelica vada nel mondo incontrerà cattolici romani e cattolicesimo romano. Se la chiesa non è preparata a incontrare il cattolicesimo romano, la sua missione può essere rapidamente sviata. Considera questo: sia gli evangelici che i cattolici romani possono affermare che siamo peccatori salvati per grazia attraverso la fede in Cristo.
Se l'impegno per l'educazione è certamente prioritario nella visione evangelica esso ha però un fondamento molto diverso da quello proposto della dottrina sociale cattolica. Pertanto, diverse devono risultare anche la visione dell'umanità, dell'educazione e della speranza proclamata e anticipata.
Fece un certo scalpore ai primi anni Novanta quando da brillante pastore presbiteriano diventò cattolico. Scott Hahn non era un convertito a Roma qualunque. Si era laureato alla facoltà di teologia Gordon-Conwell, uno dei bastioni dell’evangelicalismo nordamericano, e aveva studiato con John Gerstner, rinomato studioso di Jonathan Edwards. Aveva iniziato il pastorato evangelico quando entrò in una crisi che lo portò, insieme alla moglie, ad aderire al cattolicesimo.
“Il prete che avvicina i giovani al cattolicesimo”, “il prete che parla il linguaggio dei giovani”, “il prete che dà un nuovo volto alla Chiesa Romana”. Beh, non più. Don Alberto Ravagnani ha lasciato il sacerdozio.
Sequeri dovrebbe prendere atto che se le persone battezzate non “sentono” Dio, non è tanto e solo per i problemi che lui evoca, ma per il semplice fatto che non sono credenti in primo luogo. Possono essere battezzati, cresimati, comunicati, ecc. ma senza la fede personale tutto ciò non apre di per sé all’esperienza della comunione riconciliata con Dio.
Le porte sante si sono chiuse, l’anno santo è finito. È tempo di bilanci per la chiesa cattolica e per la città di Roma.
Melloni attende il dipanarsi del pontificato lungo tre linee: l’eredità di Francesco, le urgenze del governo (le nomine ai vertici della curia) e i nodi del futuro.
Strimple ha fatto un passetto avanti cogliendo meglio di altri la dinamica che aveva generato il “rinnovamento” del Vaticano II e che stava dando i primi frutti.
Il 2033, appunto. Questo è la prossima, strategica tappa del cammino immaginato e programmato dal movimento ecumenico.
Il movimento potrebbe cambiare in futuro, dato che la mariologia, non essendo governata dalla sola Scrittura, è concettualmente aperta ad evoluzioni.
La mariologia è sempre stata un cantiere aperto per il cattolicesimo romano.
La stessa Riforma protestante è stata Dio che riprendeva possesso del suo mondo e non l’uomo “buono” che lo riconsegnava a Dio.
È ovvio che la Chiesa cattolica sia alla ricerca di modelli di riferimento da presentare ai giovani come esempi.
Eppure, essa dà accesso alle viscere profonde del cattolicesimo di ogni tempo.
Qualunque cosa si possa o si voglia dire, una cosa è certa: non esiste forse istituzione mondiale capace di chiamare a raccolta mezzo milione di persone da ogni dove in un luogo per una settimana intera. La chiesa cattolica ha dato dimostrazione di essere un’agenzia ancora capace di aggregare, organizzare ed ispirare masse di giovani
La recente morte di Papa Francesco e la successiva elezione di Leone XIV al soglio pontificio hanno riacceso l'interesse dei media per il papato.
Lo scopo della Reformanda Initiative è di unire, formare e fornire risorse a studiosi e leader evangelici per affinare l’analisi del cattolicesimo romano in modo da incoraggiare il discernimento teologico e una testimonianza evangelica fedele ed incisiva.
Le convergenze tra Karl Barth e il cattolicesimo sono indubbie, mentre le sue affinità con l’evangelicalismo sono più apparenti che reali.
“Non vi è praticamente alcuna prova di devozione cristiana a Maria prima del 150 d.C.” – Shoemaker
Se non c'è peccato, non può esserci vangelo. La buona notizia di Gesù Cristo non ha senso senza la realtà del peccato!
Né un arrocco, né un movimento di galleggiamento, ma una mossa di cavallo. Così, in termini scacchistici, può essere vista l’operazione Leone XIV. Con questa mossa il volto della partita cambia.
l'elezione di Robert Francis Prevost (Leone XIV) è stata un po' una sorpresa, non perché fosse sconosciuto all'interno della Chiesa o nel mondo, ma per le sue origini americane.