Se l'impegno per l'educazione è certamente prioritario nella visione evangelica esso ha però un fondamento molto diverso da quello proposto della dottrina sociale cattolica. Pertanto, diverse devono risultare anche la visione dell'umanità, dell'educazione e della speranza proclamata e anticipata.
Fece un certo scalpore ai primi anni Novanta quando da brillante pastore presbiteriano diventò cattolico. Scott Hahn non era un convertito a Roma qualunque. Si era laureato alla facoltà di teologia Gordon-Conwell, uno dei bastioni dell’evangelicalismo nordamericano, e aveva studiato con John Gerstner, rinomato studioso di Jonathan Edwards. Aveva iniziato il pastorato evangelico quando entrò in una crisi che lo portò, insieme alla moglie, ad aderire al cattolicesimo.
“Il prete che avvicina i giovani al cattolicesimo”, “il prete che parla il linguaggio dei giovani”, “il prete che dà un nuovo volto alla Chiesa Romana”. Beh, non più. Don Alberto Ravagnani ha lasciato il sacerdozio.
Sequeri dovrebbe prendere atto che se le persone battezzate non “sentono” Dio, non è tanto e solo per i problemi che lui evoca, ma per il semplice fatto che non sono credenti in primo luogo. Possono essere battezzati, cresimati, comunicati, ecc. ma senza la fede personale tutto ciò non apre di per sé all’esperienza della comunione riconciliata con Dio.
Le porte sante si sono chiuse, l’anno santo è finito. È tempo di bilanci per la chiesa cattolica e per la città di Roma.
Melloni attende il dipanarsi del pontificato lungo tre linee: l’eredità di Francesco, le urgenze del governo (le nomine ai vertici della curia) e i nodi del futuro.
Strimple ha fatto un passetto avanti cogliendo meglio di altri la dinamica che aveva generato il “rinnovamento” del Vaticano II e che stava dando i primi frutti.
Il 2033, appunto. Questo è la prossima, strategica tappa del cammino immaginato e programmato dal movimento ecumenico.
Il movimento potrebbe cambiare in futuro, dato che la mariologia, non essendo governata dalla sola Scrittura, è concettualmente aperta ad evoluzioni.
La mariologia è sempre stata un cantiere aperto per il cattolicesimo romano.
La stessa Riforma protestante è stata Dio che riprendeva possesso del suo mondo e non l’uomo “buono” che lo riconsegnava a Dio.
È ovvio che la Chiesa cattolica sia alla ricerca di modelli di riferimento da presentare ai giovani come esempi.
Eppure, essa dà accesso alle viscere profonde del cattolicesimo di ogni tempo.
Qualunque cosa si possa o si voglia dire, una cosa è certa: non esiste forse istituzione mondiale capace di chiamare a raccolta mezzo milione di persone da ogni dove in un luogo per una settimana intera. La chiesa cattolica ha dato dimostrazione di essere un’agenzia ancora capace di aggregare, organizzare ed ispirare masse di giovani
La recente morte di Papa Francesco e la successiva elezione di Leone XIV al soglio pontificio hanno riacceso l'interesse dei media per il papato.
Lo scopo della Reformanda Initiative è di unire, formare e fornire risorse a studiosi e leader evangelici per affinare l’analisi del cattolicesimo romano in modo da incoraggiare il discernimento teologico e una testimonianza evangelica fedele ed incisiva.
Le convergenze tra Karl Barth e il cattolicesimo sono indubbie, mentre le sue affinità con l’evangelicalismo sono più apparenti che reali.
“Non vi è praticamente alcuna prova di devozione cristiana a Maria prima del 150 d.C.” – Shoemaker
Se non c'è peccato, non può esserci vangelo. La buona notizia di Gesù Cristo non ha senso senza la realtà del peccato!
Né un arrocco, né un movimento di galleggiamento, ma una mossa di cavallo. Così, in termini scacchistici, può essere vista l’operazione Leone XIV. Con questa mossa il volto della partita cambia.
l'elezione di Robert Francis Prevost (Leone XIV) è stata un po' una sorpresa, non perché fosse sconosciuto all'interno della Chiesa o nel mondo, ma per le sue origini americane.
Come è possibile? La Chiesa cattolica romana accetta ora che tutte le religioni portano a Dio? Da dove viene questa nuova visione delle religioni?
Nell’annuncio ufficiale del cardinale Kevin Farrel è stato detto che è "tornato alla casa del Padre”. È lì veramente?
La mia vita e il ministero sacerdotale ed episcopale ho sempre affidato alla Madre del Nostro Signore, Maria Santissima…
Il suo pontificato, con i suoi atteggiamenti inclusivi nei confronti di tutti, il suo rumoroso silenzio sulla dottrina tradizionale e il suo linguaggio ambiguo, il suo marianesimo integrale e la sua mancanza di chiarezza su diverse questioni chiave, ha suscitato molte perplessità.
La “zona grigia” è quello spazio ampio e inclusivo, dai confini volutamente non definiti, ma che comunque rappresenta il cattolicesimo della maggioranza degli italiani.
Il mondo evangelico ha bisogno di prospettive fedeli, aggiornate e complete sul cattolicesimo romano.
È giusto pensare che, in quanto cristiani, siamo tutti uniti, siamo tutti fratelli e sorelle?
Accade in America, Brasile e altrove. Un numero considerevole di ex-evangelici si convertono al cattolicesimo. E questa è una novità.
Le integrazioni sono integrate in modo tale da infiltrarsi nel nucleo religioso al livello più profondo. Iniziano come aggiunte, ma diventano parte del DNA teologico.