“Buon lavoro” è l’augurio che si rivolge a chi sta per iniziare un turno o si accinge a intraprendere un servizio. Salutandosi prima di accomiatarsi, si sente spesso dire tra colleghi o amiche: “buon lavoro”. Non solo. “Buon lavoro” può anche essere una dichiarazione che afferma la bontà del lavoro in quanto tale. Il lavoro, ogni lavoro lecito e in condizioni umanamente sostenibili, è buono.
La storia ha commosso tutti. Il cuore del piccolo Domenico (2 anni) era malato e necessitava di un trapianto. Un cuore si è reso disponibile a Bolzano ma, una volta espiantato, è stato conservato e trasportato in modo grossolano tanto da danneggiarlo. Quando è stato trapiantato al bimbo, si è rivelato essere “bruciato”.
L’antitesi culturale non è tanto verso le istituzioni in quanto tali (ad esempio la scuola pubblica) ma quanto verso la visione del mondo non-cristiana che attraverso tali istituzioni viene promossa.
Niscemi rende evidente un dato semplice: viviamo come se il limite fosse negoziabile.
L’ottava edizione di Somnium, vacanza studio che ha visto Lucca come protagonista di questo soggiorno invernale, ha avuto la funzione di dare chiarezza sul tema “mascolinità e femminilità”.
il fatto che ogni anno muoiono 60.000 bambini per aborto volontario non suscita nessuna reazione o quasi. Perché?
Può lo Stato stabilire un modello di vita normativo fino al punto da imporlo a tutti?
È da decenni che le soglie della vita in entrata e in uscita sono sotto pressione nelle nostre società. Prima l’inizio vita, poi il fine vita, ora sottoposti ad una manovra a tenaglia.
La chiesa abbatte barriere perché è la Parola di Dio che lo comanda. Non ci sono distinzioni davanti a Dio.
Integrare fede e lavoro significa non vederli più contrapposti o lontani, ma metterli nella cornice della storia biblica di creazione, caduta, redenzione, riconciliazione.
La vera azione politica, per Paolo, è la pacificazione: abbattere muri, superare nazionalismi, cercare strade di riconciliazione
Molte membra, diverse funzioni, ma un solo Corpo e un solo Spirito. Questa verità è e deve essere applicabile a ogni membro della chiesa, compresi coloro che vivono una disabilità. La chiesa ha la responsabilità di fare in modo che questa realtà si realizzi.
È evidente, infatti, che il mondo evangelico abbia la necessità di vivere un processo importante di maturazione nell’ambito della politica.
Il credente è chiamato a testimoniare anche nel sociale e nella politica, non per conquistare potere ma per servire. Militare significa agire per il bene comune con giustizia, verità e amore, senza cedere a logiche di dominio.
Grazie a Cristo e nella potenza dello Spirito Santo è possibile ‘mortificare’ l’impulso peccaminoso della rabbia.
Non importa quale sia la tua professione o il tuo ruolo: ciò che conta è come lo vivi in risposta alla chiamata di Dio per te.
Ora si fa largo l’idea del corpo femminile come “proprietà diffusa”.
Il professor Bolognesi ha guidato questa edizione greca di Somnium, nella quale ha invitato l’uditorio degli affezionati studenti vacanzieri a riscoprire la propria “vocazione svagale” alla luce della parola di Dio.
La Scuola del cuore richiama all’unitarietà di educazione e istruzione, vissuto personale e sociale, famiglia e comunità, scuola e vita.
L'intelligenza artificiale permette di farci dialogare con chiunque. Se prima si poteva chattare con Padre Pio e altri santi adesso si può parlare addirittura con Gesù.
Quando si tratta di questioni bioetiche in Italia, si entra sempre in un campo di vuoti legislativi, confusione burocratica e radicalizzazioni ideologiche.
57 anni fa, una coppia di giovani missionari svizzeri, Paul e Gertrud Stilli, fecero visita alla mia famiglia portando il vangelo. Fu una visita che segnò uno spartiacque.
E' una dipendenza caratterizzata dal bisogno irrefrenabile di giocare, che porta a perdere il controllo delle proprie azioni, un bisogno sempre costante di investire somme crescenti di denaro, allungare il tempo passato a giocare e, infine, all'illusorio tentativo di recuperare le perdite.
Una volta che non si bilanciano più le intenzioni dei singoli con un quadro relazionale (coppia di padre e madre) e con gli interessi del bambino, ci si espone alla tirannia e ai capricci degli adulti.
In mezzo a queste tragedie non possiamo fare a meno di chiederci cosa stiamo facendo per l’educazione sentimentale dei nostri figli.
Pregando instauriamo e rafforziamo la nostra relazione con Dio, a tutti gli effetti una relazione padre-figlio/a.
L’identità cristiana non si esaurisce in un ruolo o in un compito. Ogni credente vive una vita “multivocazionale”: è figlio/a, marito/moglie, padre/madre, lavoratore, cittadino, membro della chiesa.
Ogni parola che “sentiamo” da Dio deve essere verificabile nel contesto, nel carattere di Dio, e nel Vangelo.
Il diritto all'adozione a qualunque costo come idea fissa che trascura ogni altro problema, come un boomerang, prima o poi potrà rivoltarsi contro il padre/madre e il figlio.
Se si pensa alla famiglia all’italiana, si immaginano subito nuclei familiari numerosi con vecchi e bambini, zii e cugini, padri e madri che mangiano e parlano con gusto.