Solo dieci anni fa la squadra del Como falliva e ripartiva dalla serie D. Ora, arrivata quarta in campionato, si è guadagnata un posto in Champions League, insieme alle più blasonate squadre dell’Inter, Napoli e Roma. Dalla stalla alle stelle: una provinciale di una città media nell’olimpo del calcio europeo.
Recentemente ho ascoltato un podcast che prometteva una “conversazione onesta con un nazionalista cristiano”. Sebbene abbia sentito numerose discussioni sul nazionalismo cristiano, non ho mai ritenuto che fosse un tema degno di particolare approfondimento. Tuttavia, questa mi è sembrata un’occasione per ascoltare le posizioni del nazionalismo cristiano direttamente dalla fonte.
Se Dio è morto, dobbiamo costruire noi il mondo (Floridi). Se Dio è morto, l’uomo è dissacrato e il mondo va riconsacrato (Trueman). In pillole, questo è il dialogo immaginario tra due intellettuali che forse non si sono mai incontrati, ma che potrebbero animare una conversazione interessante.
Il 2 giugno la Repubblica Italiana compirà 80 anni. Fu infatti il 2 giugno 1946 che il referendum popolare vide la vittoria della Repubblica sulla Monarchia e l’Italia (unita dal 1961 come Regno d’Italia) diventò una Repubblica.
La faccia nascosta della Luna, invisibile dalla Terra a causa della sincronia dei moti tra i due corpi celesti, è stata così osservata e documentata. Gli astronauti ci hanno portato con loro in questa missione, mostrandoci cose straordinarie. No, non parlo del flyby del barattolo di Nutella nella navicella spaziale. Piuttosto, da quel punto privilegiato, gli astronauti hanno catturato immagini spettacolari del nostro pianeta
Nell’immaginario popolare Umberto Bossi (1941-2026) è associato al federalismo. È lui che lo ha popolarizzato in Italia e lo ha fatto entrare nel dibattito politico. Quanto lo abbia assimilato e ancor più realizzato è tutto da dimostrare. Anche dopo Bossi e la Lega al governo, l’Italia rimane un Paese sostanzialmente refrattario al federalismo.
In principio era l’illuminismo ideologico che aveva (a suo dire) decretato la fine della religione. Quest’ultima era considerata uno stadio un po’ più evoluto della magia, ma ancora oscurantista e retrograda. La luce della ragione l’avrebbe spazzata via del tutto portando finalmente l’umanità alla dignità del suo rango.
Il denaro è il mezzo attraverso cui qualcosa di più profondo riceve la sua offerta. Chi accumula ossessivamente e non spende probabilmente sta cercando controllo. Chi spende in modo vistoso probabilmente sta cercando riconoscimento. Chi investe dove ottiene influenza probabilmente sta cercando potere. Le forme cambiano; la struttura è sempre la stessa: le risorse diventano liturgia al servizio di qualcosa che occupa il posto di Dio.
Nell’approccio allo sport, la Norvegia ha riconosciuto che esso va promosso fin dall’infanzia perché è una parte fondamentale della vita umana e del suo sviluppo individuale e comunitario. Esso è legato non tanto alla possibilità di sviluppare il proprio talento, competere e vincere, quanto all’universalità dell’esperienza del gioco anche chi non ha un talento specifico per una disciplina sportiva.
C’è tema più divisivo della politica?
Le Huntrix sono il fenomeno del momento. Può far ridere, ma ogni generazione si confronta con narrazioni che deviano dalla verità dell’evangelo biblico e che promuovono apertamente o meno altri valori.
Oggi è sempre più in voga per sostenere l’idea della comunità educante quale elemento di speranza per il futuro dell’educazione.
L’ateismo pratico non prende la questione di Dio di petto, ma vive gli effetti della sua scomparsa nella vita quotidiana.
È sufficiente destinare 20 milioni di euro per garantire la libertà di scelta educativa alle famiglie italiane?
L’UNESCO ha riconosciuto come proprio patrimonio la cucina italiana. Bene, un grande successo, anche se non dovevamo aspettare l’UNESCO per apprezzare il valore della cucina italiana.
Resta la domanda: le nostre chiese sono comunità della contentezza cristiana o del “mai una gioia”?
La natura non è più “naturale” da moltissimo tempo, dal momento in cui è stata maledetta a motivo della disubbidienza della prima coppia umana
L’intellettuale bolognese ha dedicato la sua vita a gridare nel deserto, ma le sue urla, in parte legittime, non hanno fatto altro che evidenziare alcuni dei sintomi ma non la loro causa comune.
La visione biblica parte da semplici domande: "A chi appartiene davvero il mondo in cui viviamo? Di conseguenza, a chi fare riferimento per la sua gestione e custodia?"
Questi giovani senza neppure saperlo ci stanno dicendo una verità: che il problema non è il Novecento, ma siamo noi. Non è una certa umanità, ma l’Umanità nel suo complesso
Visto che il calendario raccoglie il pantheon degli idoli di un popolo, Francesco, che già vi apparteneva durante il fascismo, è stato reintrodotto in chiave ecumenica, universalista e bipartisan.
Pensare in modo sobrio è la terapia di Dio contro l’arroganza, la deregolamentazione, il disordine della nostra cultura e società.
Se da un lato si afferma il bisogno di rinnovamento politico alla luce dell’Evangelo, dall’altro pare che manchi il coraggio evangelico di non conformarsi all’assetto dato
Una relazione rinnovata con Dio porta nell’essere umano anche una nuova relazione con l’autorità.
L’Italia è un Paese di “santi”?
Il buio in cui pratiche aberranti di questo genere proliferano può essere rischiarato dalla luce di Cristo che perdona, redime, riorienta e dona una nuova prospettiva con cui vivere il patto matrimoniale, la sessualità e, in generale, il rapporto uomo-donna.
Sapete perché Baggio sbagliò il rigore nella coppa del mondo del 1994?
Famiglia e lavoro non possono essere contrapposte né tantomeno sovrapporsi, ma possono integrarsi in un ordine sociale armonioso e sostenibile. Essere genitori è altrettanto dignitoso di lavorare guadagnando; lavorare significa non solo realizzare sé stessi, ma contribuire anche al bene altrui.
Ci troviamo davanti alla strana e incoerente combinazione di relativismo e intollerante assolutismo morale. "Chi sei tu per giudicare?".
Il Mare che lambisce le nostre coste è stato per secoli fonte dello sviluppo delle civiltà che vi si affacciavano grazie al clima, al suo ecosistema, alle condizioni di vita generalmente favorevoli che garantiva