L’esperienza del lutto è anche un’esperienza di memoria. La settimana appena trascorsa è stata per me un vortice di memorie personali che mi ha riportata indietro di circa 200 anni. Tale esperienza, anche se ha in sé qualcosa di profondamente personale, racchiude forse una verità universale: l'Evangelo di Cristo non ha limiti temporali o geografici perché è l’opera di Dio, eterna e priva di favoritismi, per la salvezza di chiunque crede.
“Missionaria evangelica trucidata ad Atene”. Questo e altri titoli hanno dato la tragica notizia del truculento assassinio di Elisabeth-Jane Ross (da tutti conosciuta come Lisa), una missionaria scozzese di 38 anni il cui corpo è stato trovato in una valigia in una casa abbandonata alla periferia di Atene. Le indagini sono ancora in corso, ma sembra ormai assodato che a commettere l’efferato delitto sia stato un uomo di nazionalità afgana, arrivato in Grecia come profugo.
C’era una volta il “libero”. Nel gioco del calcio, era il difensore che non aveva incarichi di marcatura a uomo (ruolo dello stopper e del terzino) ed era quindi “libero” di cucire eventuali varchi nelle maglie della difesa e di raddoppiare la marcatura in caso di azioni pericolose di attaccanti prestanti.
Damasco con Giovanni, Zurigo con Bullinger, e Ginevra con Calvino e Turrettini: questi, per ora, i luoghi dove abbiamo brevemente soggiornato per ascoltare ciò che avevano da dire i nostri interlocutori sull’Islam. Ora è giunto il momento di lasciare il Vecchio Mondo e salpare oltreoceano, precisamente verso il New England del XVIII secolo, dove ci sta aspettando Jonathan Edwards. Ad introdurci nel suo “soggiorno intellettuale” è Gerald R. McDermott con il suo studio “Jonathan Edwards and Islam” pubblicato nella rivista Jonathan Edwards Studies (2016).
Da diciassette anni, il Laboratorio della predicazione, offerto anche quest’anno dall’IFED di Padova dal 9 all’11 luglio, è un appuntamento fisso per molti responsabili di chiesa e uomini coinvolti nella predicazione dell’evangelo.
La recente scomparsa di Carlo Ginzburg (1939-2026), da molti considerato il più grande storico italiano contemporaneo, è l’occasione per riprendere in mano una delle sue opere giovanili più conosciute: Giochi di pazienza. Un seminario sul ‘Beneficio di Cristo’, scritto con Adriano Prosperi e pubblicato nel 1975 da Einaudi (una seconda edizione con due postfazioni degli stessi autori è uscita nel 2020).
Se Dio governa tutto, perché esistono le guerre?
Nelle ultime settimane, online e su varie piattaforme di social media ha iniziato a circolare una storia che pubblicizza la scoperta di “42 pagine perdute della Bibbia”. Sebbene vi siano stati alcuni resoconti accurati su questa vicenda, la maggior parte degli articoli acchiappaclic può risultare molto fuorviante.
Ho ascoltato questa domanda diverse volte da parte di persone che, avendo iniziato a conoscere Kurt, non sapevano bene in quale casella metterlo. Lui distribuiva libri, parlava di Cristo, si presentava in modo arruffato, poteva essere chiassoso, conosceva tutti, non passava inosservato. Era un pastore? Non proprio. Era un evangelista, sì ma anche di più. Era un editore? Anche, ma non solo. “Eh sai, sono missionario”, diceva Kurt. E aveva ragione. L’essere “missionario” lo qualificava in profondità e forse era l’unica etichetta adeguata alla sua persona.
Al Martin si colloca a pieno diritto accanto a uomini, molto più celebri di lui, che sono stati gli artefici del rinnovato interesse nei confronti della teologia riformata che, oggi, ha raggiunto dimensione globale con la fondazione, la nascita e la proliferazione di molte chiese, case editrici e seminari teologici.
Nel 2026 ricorre il centenario della nascita di James I. Packer (1926-2020), teologo britannico che ha influenzato la spiritualità evangelica a cavallo tra la seconda metà del Novecento e i primi decenni del Duemila. Questa serie di articoli prenderà spunto dai suoi scritti pubblicati in italiano.
Correva l’anno 2002, quasi cinque lustri fa, agli albori dell’informazione digitale. Tim Challies, giovane nerd canadese aprì un blog www.challies.com e scrisse un articolo senza molte pretese e senza grandi aspettative. Da allora ha postato un articolo al giorno senza interruzione (è arrivato a quasi 15.000 post) diventando il blogger evangelico più longevo e, a detta di molti, tra i più autorevoli influencer riformati della blogsfera.
Cosa costituisce una relazione sana? Con l’arrivo imminente della festa di San Valentino, il mondo ci esorta a cercare l’adempimento relazionale nel romanticismo. Ci viene detto che una relazione sana è segnata da passione romantica accompagnata da fiori, cioccolatini, regali costosi, cene eleganti e soddisfazione sessuale.
Forse non era molto conosciuto al grande pubblico evangelico, ma tra gli addetti ai lavori della teologia evangelica il nome di Dan Treier (1972-2025) era noto come un teologo cinquantenne già affermato e con davanti promettenti prospettive.
Bisogna ripartire dall’Olanda, però, prima di giungere in Canada.
Anche se evidentemente non pensato come un trattato teologico, Il Decameron è in realtà una cartina al tornasole non solo della condizione storico-religiosa del XIV secolo, ma anche del pensiero religioso del Boccaccio.
Invece di lasciarci a noi stessi nella nostra peccaminosità, Dio riaffermò il suo amore per noi ed entrò nella storia per riconciliarci a sé stesso.
Il nostro cuore, seppure rigenerato, è tentato da pensieri vani che lo disturbano; a noi la responsabilità di non garantire loro vitto e alloggio
Da qualche tempo, tuttavia, assistiamo ad un movimento del pendolo verso l’immaginario del ruolo pastorale desunta dai padri della chiesa antica e medievale.
Cosa può dire il credo niceno a una città come Milano...?
Tra i tanti libri usciti sul tema, si tratta di un libro unico nel suo genere perché interroga l’uso superficiale di Nicea e mostra come l’unità cristiana è un dono di Dio per i credenti nati di nuovo che, in ascolto e ubbidienza alla Parola di Dio, professano e vivono la fede una volta e per sempre tramandata ai santi.
Tourn ha aiutato il mondo italiano a misurarsi con il riformatore Calvino, rendendolo in una splendida traduzione che ha valore letterario.
Spiritualmente, anticipa la liberazione dal peccato attuata definitivamente dal Signore Gesù sulla croce, garantendo vero giubilo per coloro che credono in lui.
La Riforma ha inoltre riproposto il sacerdozio universale dei credenti, con profonde implicazioni politiche: l’autorità non appartiene a un’unica figura ma si distribuisce in una pluralità di soggetti, ciascuno responsabile davanti a Dio.
Lucas è stato al centro del movimento che ha riportato in auge la predicazione espositiva in Gran Bretagna e nel mondo evangelico internazionale
La lista dei dottori è specchio della cattolicità di Roma: la sua volontà di abbracciare l’occidente e l’oriente, i teologi e i mistici, l’antichità e la modernità. Il cattolicesimo romano è un formidabile aggregatore religioso e i suoi “dottori” sono tutti tessere del suo puzzle teologico.
James Dobson, morto a 89 anni il 21 agosto scorso, è stato il pioniere, nel pieno della crisi valoriale e sociale negli Stati Uniti degli anni ’60, a mettere il focus sulla famiglia.
Secondo Agostino, la predicazione si avvale dell’uso degli strumenti dell’interpretazione biblica (uti) per invitare al godimento di Dio uno e trino che si è rivelato nella Scrittura (frui).
La critica evangelica al cattolicesimo deve andare oltre l’antagonismo culturale, emotivo e politico a Roma. Deve essere fondata sulla Scrittura e nutrita da una visione d’insieme.
L’impatto che MacArthur ha avuto sul mondo evangelico e, in una certa misura, anche nella società americana vissuta a cavallo del XX e del XXI secolo è sicuramente degno di nota.