Riformati battisti (IV). Il profilo confessante
In occasione del ventennale delle chiese CERBI (Chiese evangeliche riformate battiste in Italia), è appena uscito l’ultimo libro di Pietro Bolognesi, Riformati battisti. Profili confessanti della fede evangelica, Caltanissetta, Alfa&Omega 2026. Data l’importanza della pubblicazione, dedicheremo una serie di articoli a discussioni, spunti e prospettive emergenti dal libro.
L’identità riformata battista può, a prima vista, apparire eccessivamente articolata. Perché questa successione di termini che aggiungono livelli di precisione e rischiano di creare divisioni? Non basta il riferimento all’essere cristiani? Non è abbastanza ritenersi parte della grande famiglia evangelica erede della Riforma? Perché, allora, la sottolineatura sull’essere battisti?
Lungi dal voler incoraggiare particolarismi o generare tensioni, Bolognesi sottolinea come un’identità ben articolata sia, in realtà, un’identità più facilmente abitabile con elasticità, apertura al dialogo e capacità di comunione. Un’identità consapevole delle proprie radici, della propria storia e della propria eredità genera integrità e stabilità, è capace di custodire il deposito ricevuto, ma anche di svilupparlo senza deviazioni.
Inoltre, Bolognesi propone una lettura di questa identità secondo una matrice trinitaria. L’essere cristiani richiama la fede in Dio Figlio; l’essere evangelici e riformati riconduce al primato di Dio Padre sull’intera esistenza; infine, l’essere battisti richiama l’opera di Dio Spirito Santo, che genera comunità confessanti.
Dire “battisti”, infatti, significa affermare che lo Spirito Santo opera una nuova nascita, applicando ai credenti i benefici dell’opera di Cristo. Sono proprio questi rigenerati a costituire chiese confessanti.
I Riformatori, infatti, non riuscirono a impattare del tutto l’ecclesiologia e rimasero ancorati all’idea di una chiesa di popolo. Fu necessario attendere circa un secolo perché anche le coordinate ecclesiali venissero ripensate, portando alla formazione di comunità caratterizzate da un profilo autenticamente confessante.
Dal focus sulla storia si evince che il battismo si è articolato in modi e con configurazioni diverse. L’identità dei riformati battisti in Italia ha a che fare con alcuni tratti ricorrenti e fondamentali di questa storia. L’ecclesiologia battista è intesa come comunità in cui si sottolinea il carattere personale della chiamata e dove il battesimo è amministrato in risposta alla confessione personale della fede.
A definire le chiese locali sono la predicazione fedele della Parola e l’amministrazione degli ordinamenti che, secondo la Scrittura, sono la cena del Signore e il battesimo. Il termine “battista” si riferisce proprio al fatto che soltanto coloro che sono convertiti e battezzati sono accolti come membri di chiesa. In questo contesto ogni membro è davvero sacerdote e chiamato a esercitare le responsabilità della sua chiamata secondo i doni ricevuti. I membri sono impegnati nella coltivazione dell’unità interna ed esterna alla chiesa locale.
La configurazione delle chiese CERBI si rifà a tutto ciò nel contesto di un congregazionalismo di comunione in cui più chiese locali dislocate sul territorio italiano condividono progetti e ambizioni di crescita comune.
Rilevante, infatti, per chiese confessanti è l’evangelizzazione: la proclamazione dell’opera di Cristo e del cambiamento generato dallo Spirito in noi. Questo profilo confessante prevede anche una certa enfasi sul concetto di libertà. Esso non ha a che vedere con l’individualismo esasperato o con il libertinismo, ma con la responsabilità personale legata alla propria coscienza in materia di fede; alla libertà sociale che prevede tolleranza per credi diversi all’interno della società plurale e la distinzione tra la chiesa e lo Stato.
In una pillola: “cristiani riformati battisti significa dunque che, oltre all’iniziale allineamento con le chiese delle origini, sono proclamate verità centrali riportate alla luce con la riforma protestante del sedicesimo secolo, come pure una coerente concezione della chiesa e degli ordinamenti di tipo confessante” (82).
(continua)
Della stessa serie:
“Riformati battisti (I). Chi sono nel mondo e in Italia?” (16/4/2026)
“Riformati battisti (II). Cristiani prima di tutto” (20/4/2026)
”Riformati battisti (III). La matrice evangelica” (24/4/2026)