Ma le biblioteche teologiche non sono superate? Chiedere a Tyndale House
Ancora i libri cartacei? Ma non sono superati dalle risorse digitali e dal web dove si trovano contenuti infiniti? E che dire delle biblioteche che occupano spazi e costano? Non sono obsolete visto che you tube ti dà tutto, sempre e (apparentemente) gratis?
Simili discorsi si sentono spesso in giro. Anche nelle conversazioni evangeliche, si ascoltano commenti del tipo: “chi legge più i libri?”, “ma non è meglio creare contenuti video?”, “se nessuno vuole i libri negli scaffali della sala, li portiamo al macero!” Questi commenti si riverberano sulla formazione teologica: servono ancora i libri per fare una ricerca, per scrivere un saggio, per prepararsi ad un esame?
Sulla crisi del libro e sulla sua possibile estinzione si continua a scrivere. Di fatto, nonostante tutte le profezie catastrofiche, di libri cartacei ne vengono prodotti a iosa e milioni di volumi continuano a circolare. Ciò è vero anche per le biblioteche che li raccolgono in modo ordinato: ne era stata preannunciata la chiusura per esaurita funzionalità, ma, con qualche acciacco e grinza in più, continuano a essere aperte e a promuovere la lettura.
Una storia evangelica aggiunge una voce interessante alle conversazioni in corso sull’importanza dei libri e delle biblioteche teologiche.
Tyndale House a Cambridge fu fondata nel 1956 per sostenere la ricerca biblica di studiosi evangelici da tutto il mondo. Fu un’iniziativa parte della risorgenza evangelica nel secondo dopoguerra volta a superare il pregiudizio anti-intellettualista e anti-accademico che circolava dentro e fuori il mondo evangelico, ma che veniva attribuito agli evangelici.
L’attività principale di Tyndale House fu e rimane quella di ospitare una biblioteca specializzata negli studi biblici e da cui sono passati migliaia di studenti da tutto il mondo. Nel corso di questi 60 anni e più di storia, più di cinquecento studiosi hanno ottenuto il dottorato di ricerca in numerose facoltà di teologia proprio grazie alle risorse librarie della biblioteca e al sostegno ricevuto dai ricercatori che lavorano lì.
Se ieri e oggi la ricerca esegetica evangelica può vantare autori e opere di valore mondiale (H. Marshall, G. Wenham, G. Fee, D. Carson, …), se la chiesa evangelica del Sud del mondo ha avuto l’opportunità di dotarsi di centri di formazione di livello accademico nei vari continenti con docenti preparati, se vi sono collane di commentari biblici affidabili e utili per la vita della chiesa, è anche grazie a Tyndale House e alla sua biblioteca.
Tyndale House è un fiore all’occhiello della teologia evangelica mondiale e un’eccellenza come centro di ricerca. Ora, a distanza di più 70 anni dalla fondazione, Tyndale House ha un progetto di ampliamento della biblioteca per l’ammontare di nove milioni di sterline! “Qui a Tyndale House, ci impegniamo a reclutare e fornire risorse a persone provenienti da tutto il mondo per offrire una solida formazione biblica alla Chiesa globale in continua crescita”, ha detto Peter Williams, preside dell’istituzione accademica britannica.
Qualcuno potrà storcere il naso o non capire fino in fondo come sia possibile investire una cifra ragguardevole per allargare una biblioteca teologica! La storia di Tyndale House, tuttavia, mostra come l’investimento in una biblioteca teologica sia stato strategico non solo per l’evangelismo britannico, ma per la chiesa evangelica globale. Una biblioteca teologica può diventare un centro propulsore dell’opera evangelica del mondo.
Con le dovute differenze, un discorso simile può essere fatto per altri contesti, Italia compresa. Anche da noi, vi sono biblioteche teologiche evangeliche che, nel corso dei decenni, hanno alimentato la ricerca e sostenuto le attività di formazione per almeno due generazioni di studenti evangelici. Si pensi, ad esempio, alla biblioteca dell’IFED (Istituto di Formazione Evangelica e Documentazione) di Padova con più di 30.000 segnature e centinaia di periodici. Ci sono centinaia di anziani, pastori, studenti e utenti evangelici che hanno beneficiato e beneficiano delle risorse della biblioteca per i loro studi nell’ambito delle offerte formative dell’Istituto o in percorsi di ricerca individuali.
La storia di Tyndale House ricorda che le biblioteche teologiche sono investimenti necessari per il presente e il futuro della formazione evangelica. L’uso con discernimento del web va bene, il ricorso intelligente a risorse digitali va benissimo, i contenuti sulle varie piattaforme e di diversi formati sono benvenuti, eppure: senza biblioteche è difficile pensare ad una formazione sostenibile nel tempo ed impattante nella storia.
Senza biblioteche, è come se avere un corpo che voglia sopravvivere senza polmoni. Non è possibile.