Post taggati De Chirico
“Eh sai, sono missionario”. Un ricordo personale di Kurt Jost

Ho ascoltato questa domanda diverse volte da parte di persone che, avendo iniziato a conoscere Kurt, non sapevano bene in quale casella metterlo. Lui distribuiva libri, parlava di Cristo, si presentava in modo arruffato, poteva essere chiassoso, conosceva tutti, non passava inosservato. Era un pastore? Non proprio. Era un evangelista, sì ma anche di più. Era un editore? Anche, ma non solo. “Eh sai, sono missionario”, diceva Kurt. E aveva ragione. L’essere “missionario” lo qualificava in profondità e forse era l’unica etichetta adeguata alla sua persona. 

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Costruzionismo o riconsacrazione? Floridi e Trueman in dialogo (a distanza)

Se Dio è morto, dobbiamo costruire noi il mondo (Floridi). Se Dio è morto, l’uomo è dissacrato e il mondo va riconsacrato (Trueman). In pillole, questo è il dialogo immaginario tra due intellettuali che forse non si sono mai incontrati, ma che potrebbero animare una conversazione interessante.

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J.I. Packer attraverso i suoi scritti (III): sulla salvezza e la giustificazione

Visto che James Packer è stato tra i più rappresentativi teologi evangelici della seconda metà del Novecento, non stupisce che la sua opera si sia concentrata sull’autorità della Scrittura, da un lato, e sull’esclusività di Cristo per la salvezza, dall’altra. In sostanza, Packer ha contribuito ad approfondire e difendere il principio “formale” e il principio “materiale” della fede evangelica. 

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Il termine “evangelico” sopravviverà al ciclone trumpiano?

L’opinione pubblica, soprattutto nei Paesi dove gli evangelici sono una minoranza o dove il significato del termine è più esposto a fluttuazioni (ad esempio in Italia), pensa che effettivamente il termine evangelico identifichi la base culturale e la giustificazione religiosa alla persona di Trump e alla sua politica.

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“Lettera ai teologi cattolici”. Non lo sono, ma l’ho letta

Staglianò riconosce che l’uomo e la donna sono “animali religiosi”: la relazione con Dio, per quanto negata e contrastata, non può essere soppressa. In più, dopo il peccato, tutto l’umano è “rotto” e corrotto senza possibilità di auto-redenzione. Per questo, la ragione non deve essere semplicemente elevata, ma redenta radicalmente e riformata profondamente. Dunque, lo schema non è “natura-grazia”, ma “creazione/rottura/redenzione”. 

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Ipotesi su Gesù e su Maria. L’universo cattolico di Vittorio Messori (1941-2026)

Era il 1976. La pubblicazione di Ipotesi su Gesù fece scalpore. Un brillante giornalista semi-sconosciuto, Vittorio Messori, scandagliava le fonti antiche, le confrontava con i racconti evangelici e concludeva che non solo la storicità di Gesù era un dato di fatto, ma anche i miracoli e i discorsi del Signore erano da considerare attendibili così come raccontati da Matteo, Marco, Luca e Giovanni.

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Cosa sta succedendo al mondo riformato americano?

Una mela marcia c’è in tutte le cassette di frutta. Una pecora nera c’è in qualunque gregge. Qui però le crisi e gli scandali si stanno moltiplicando. Sto parlando del mondo riformato americano. È notizia di questa settimana la vicenda del ministero Ligonier (fondato da R.C. Sproul e comprendente una facoltà di teologia, una rivista, conferenze molto popolari e una chiesa presbiteriana, più varie altre iniziative) dentro il quale sono incominciati a volare stracci. 

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Il banco di Calvino. Non una reliquia, ma un simbolo della fede evangelica

Davanti al banco di Calvino non si recitano preghiere, né ci si inchina in segno di venerazione. Vederla e toccarla non trasmette nessun incontro col divino. Piuttosto, esso è un simbolo di una fede che valorizza l’ascolto della Parola di Dio e l’apprendimento di tutti, che bada all’essenziale e resiste alle intemperie della storia.

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La parabola politica di Umberto Bossi e l’impossibile federalismo in Italia

Nell’immaginario popolare Umberto Bossi (1941-2026) è associato al federalismo. È lui che lo ha popolarizzato in Italia e lo ha fatto entrare nel dibattito politico. Quanto lo abbia assimilato e ancor più realizzato è tutto da dimostrare. Anche dopo Bossi e la Lega al governo, l’Italia rimane un Paese sostanzialmente refrattario al federalismo. 

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Non più con Canterbury. Il “riordino” della Comunione anglicana globale

In Italia non se n’è accordo quasi nessuno, visto che le informazioni religiose, se non riguardano il Vaticano e la Chiesa cattolica, difficilmente bucano il muro dell’indifferenza. Eppure, i fatti accaduti riguardano milioni di credenti nel mondo. Nei pochi cenni pervenuti, la stampa religiosa italiana ha parlato impropriamente di “scisma anglicano”. Cosa è successo?

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Da ancilla ad amica. È questa la relazione tra filosofia e teologia?

Sulla relazione tra teologia e filosofia è tornata una serie di articoli recentemente pubblicati sull’Osservatore Romano in preparazione di un convegno tenuto all’Università Gregoriana il 18 marzo. Lo spunto è stato dato dal titolo del romanzo di Elena Ferrante, L’amica geniale, che ha avuto grande successo. È possibile re-immaginare il rapporto tra teologia e filosofia come se fossero amiche e non più ostili, lontane, nemiche e nemmeno indifferente l’una all’altra?

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Jürgen Habermas (1929-2026). Il pensiero moderno può vivere di sole procedure?

In principio era l’illuminismo ideologico che aveva (a suo dire) decretato la fine della religione. Quest’ultima era considerata uno stadio un po’ più evoluto della magia, ma ancora oscurantista e retrograda. La luce della ragione l’avrebbe spazzata via del tutto portando finalmente l’umanità alla dignità del suo rango.

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Tim Challies, il blogger evangelico più longevo

Correva l’anno 2002, quasi cinque lustri fa, agli albori dell’informazione digitale. Tim Challies, giovane nerd canadese aprì un blog www.challies.com e scrisse un articolo senza molte pretese e senza grandi aspettative. Da allora ha postato un articolo al giorno senza interruzione (è arrivato a quasi 15.000 post) diventando il blogger evangelico più longevo e, a detta di molti, tra i più autorevoli influencer riformati della blogsfera. 

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