Non più con Canterbury. Il “riordino” della Comunione anglicana globale

 
 

In Italia non se n’è accordo quasi nessuno, visto che le informazioni religiose, se non riguardano il Vaticano e la Chiesa cattolica, difficilmente bucano il muro dell’indifferenza. Eppure, i fatti accaduti riguardano milioni di credenti nel mondo. Nei pochi cenni pervenuti, la stampa religiosa italiana ha parlato impropriamente di “scisma anglicano”. Cosa è successo?


È successo che, dal 3 al 6 marzo, ad Abuja (Nigeria) si sono riuniti quasi 350 vescovi anglicani provenienti da 27 province dove hanno siglato l’Affermazione di Abuja, un lungo documento in cui fanno un passo avanti rispetto ad un percorso iniziato quasi 20 anni fa. Nel 2008, infatti, si costituì il GAFCON, un organismo che raggruppava esponenti anglicani di tutto il mondo (l’85% degli anglicani a livello mondiale), specialmente del Sud globale, per esprimere la crescente preoccupazione verso l’infiltrazione nella Comunione anglicana presieduta dall’arcivescovo di Canterbury di un approccio revisionista rispetto all’etica biblica della sessualità (leggi: accettazione e benedizione del matrimonio tra omosessuali). 


Le questioni etiche erano la punta dell’iceberg di una distanza divenuta quasi incolmabile tra liberali e evangelici in seno all’anglicanesimo globale, con gli anglo-cattolici in una posizione più defilata.


Nel 2023 con l’Impegno di Kigali, questo movimento anglicano globale dava una sorta di ultimatum a Canterbury: o le istituzioni della Comunione anglicana esistente si fossero riallineate all’insegnamento biblico e tradizionalmente anglicano relativo all’etica della famiglia o le strade si sarebbero separate.


Nel frattempo, Canterbury ha avuto i suoi guai: l’arcivescovo Welby si è dimesso per comportamenti omissivi in alcuni casi di abuso e, come successore, è stata nominata Sarah Mullally, la prima donna arcivescovo, mossa che ha ulteriormente allontanato le parti.


Ad Abuja, gli anglicani evangelici hanno rotto definitivamente con Canterbury. O meglio: è Canterbury che, non avendo ascoltato l’appello alla fedeltà biblica più volte ripetuto, si è allontanata dalla Comunione anglicana. Almeno questa è la loro ricostruzione delle cose. 


L’Affermazione di Abuja parla della necessità di “riordinare” la Comunione anglicana: “È ormai necessario riorganizzare la Comunione anglicana, poiché un numero significativo di province che si definiscono anglicane hanno abbandonato l'autorità delle Scritture e non seguono fedelmente Cristo. Sebbene le questioni relative alla sessualità umana siano una manifestazione di questo fenomeno, esso è solo sintomatico di un allontanamento dottrinale e morale dall'insegnamento delle Scritture”.


Perché? Perchè Canterbury ha minato “l'autorità delle Scritture normalizzando il pluralismo ermeneutico, esaltando la capitolazione culturale e ridefinendo il rifiuto dell'autorità e della chiarezza delle Scritture come un ‘buon disaccordo’, e non per quello che è realmente: un falso insegnamento”.


Nell’ottica di Abuja, non si tratta di creare un’altra Comunione: si tratta invece di rivendicare la Comunione anglicana così come è stata fondata su principi biblici e protestanti. 


Ma non si crea una separazione istituzionale? Sì, ma per il documento di Abuja “la vera comunione è una fraternità volontaria che, nella sua essenza, non è né sinodale né giuridica”. Più precisamente, “la vera comunione è confessionale, piuttosto che definita da una storia condivisa o da strutture istituzionali”.


Ancora: “la Comunione Anglicana Globale non è né una Comunione scissionista né una Comunione alternativa... Stiamo riportando la Comunione Anglicana alle sue radici. La Comunione Anglicana Globale non è una nuova Comunione, ma la storica Comunione Anglicana riorganizzata dall'interno”.


L’argomento usato è quello dei Riformatori del 16° secolo. Di fronte all’accusa di essere scismatici, rispondevano che, in realtà, era stata la Roma papale a separarsi dalla vera chiesa. Nel caso degli anglicani evangelici, loro sostengono di stare tornando alle radici della Comunione anglicana. Chi si è allontanato sono gli scismatici liberali capitanati da Canterbury che hanno riscritto i criteri della fede cristiana deformandola. 


Molte questioni istituzionali, ordinamentali, patrimoniali, finanziarie, ecc. sono ancora da chiarire. Ciò che è evidente è che le strade si sono separate in modo (sembra) irreversibile.