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Il termine “evangelico” sopravviverà al ciclone trumpiano?

L’opinione pubblica, soprattutto nei Paesi dove gli evangelici sono una minoranza o dove il significato del termine è più esposto a fluttuazioni (ad esempio in Italia), pensa che effettivamente il termine evangelico identifichi la base culturale e la giustificazione religiosa alla persona di Trump e alla sua politica.

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I numeri del “quiet revival” sono falsi. Come si riconosce un vero risveglio spirituale?

Dopo anni di statistiche deprimenti sul declino della frequentazione delle chiese, la notizia del "risveglio silenzioso" (quiet revival) dello scorso anno è sembrata una buona notizia a lungo attesa. Basato sui dati dei sondaggi YouGov e trasformato in un rapporto dalla Società Biblica britannica, nell'Occidente secolarizzato si starebbe assistendo a una sorprendente rinascita della fede in Dio.

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Non più con Canterbury. Il “riordino” della Comunione anglicana globale

In Italia non se n’è accordo quasi nessuno, visto che le informazioni religiose, se non riguardano il Vaticano e la Chiesa cattolica, difficilmente bucano il muro dell’indifferenza. Eppure, i fatti accaduti riguardano milioni di credenti nel mondo. Nei pochi cenni pervenuti, la stampa religiosa italiana ha parlato impropriamente di “scisma anglicano”. Cosa è successo?

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Referendum sulla giustizia: Sì o No?

Il referendum deciderà se confermare o respingere la riforma che consolida la distinzione dei percorsi professionali e ridisegna i meccanismi di autogoverno della magistratura. In particolare, uno dei profili più discussi riguarda il ricorso al sorteggio che interviene su un sistema fondato sul voto e sulla rappresentanza delle correnti nella magistratura.

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Cristianofobia al Parlamento Europeo. Molte luci, qualche interrogativo

Chiamare la cristianofobia per nome è dunque un passo reale: crea le condizioni perché un problema documentato diventi responsabilità pubblica. Ma un nome non è ancora giustizia e la credibilità di questo riconoscimento si misurerà con criteri verificabili: protezione effettiva delle comunità vulnerabili, coerenza politica, e una concezione piena di libertà religiosa — coscienza, culto, associazione, educazione

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C’era una volta l’America … ma Trump non è figlio dei fondamentalismi

Cosa sta succedendo in America? La democrazia è a rischio? Qual è il ruolo delle ali estreme delle religioni in questa fase turbolenta della politica americana e mondiale? Di qui il titolo della serata: “C’era, una volta, l’America… I fondamentalismi politici e religiosi nel mondo di oggi”. Ad intervenire sono state Pamela Harris, politologa della John Cabot University, americana ed ebrea riformata, e Debora Spini, filosofa politica e valdese di Firenze. Le loro voci hanno dato una personale lettura della crisi. 

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Luci e ombre della missione globale. Il report “Global Voices” del Movimento di Losanna

Se c’è un’urgenza per la chiesa evangelica globale oggi è quella di formare una generazione di leader culturalmente consapevoli e teologicamente solidi che sappia navigare le nuove sfide del mondo contemporaneo. Le collaborazioni sono spesso impedite da muri di discordia e incomprensione.

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