Chiamare la cristianofobia per nome è dunque un passo reale: crea le condizioni perché un problema documentato diventi responsabilità pubblica. Ma un nome non è ancora giustizia e la credibilità di questo riconoscimento si misurerà con criteri verificabili: protezione effettiva delle comunità vulnerabili, coerenza politica, e una concezione piena di libertà religiosa — coscienza, culto, associazione, educazione
Scopri di piùNiscemi rende evidente un dato semplice: viviamo come se il limite fosse negoziabile.
Scopri di piùLa risposta non è un’app migliore, ma il recupero di stupore e obbedienza davanti al mistero dell’incarnazione: un Dio che non si lascia programmare, ma che si è lasciato mettere in croce.
Scopri di piùIl 59° Rapporto Censis fotografa un’Italia in "modalità sopravvivenza": un Paese disincantato, ripiegato sul presente e privo di una visione collettiva del futuro.
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