Una “centrale elettrica” evangelica in Europa. Impressioni dallo ELF 2026

 
 

Novecento partecipanti da più di 25 Paesi europei. Ventinove gruppi tematici. Decine di seminari opzionali. Ventiseiesima edizione. Centinaia di libri evangelici offerti con sconti importanti. Questi e altri sono i numeri dello European Leadership Forum che si è tenuto a Wisla (Polonia) dal 16 al 20 maggio. Lo ELF è una conferenza evangelica europea che per longevità, tenuta e visione rappresenta un fiore all’occhiello nello scenario continentale. 


Il suo scopo dichiarato e per molti versi realizzato è di “unire, equipaggiare e fornire risorse i leader evangelici per rinnovare la chiesa biblica ed evangelizzare l’Europa”. 


Quest’anno lo ELF ha ricalcato il format ormai collaudato e si è confermato all’altezza della sua storia: essere una sorta di “centrale elettrica” dove vari fili dell’infrastruttura evangelica in Europa si collegano per avere una visione d’insieme più ampia e profonda del proprio campo di servizio.


Ecco alcune impressioni raccolte da partecipanti dall’Italia:


Ho partecipato più volte allo ELF e ho sempre trovato stimolante essere coinvolto. Quest’anno mi ha fatto riflettere un libro che ho trovato esposto nella ricca libreria della conferenza: si tratta di Bruce A. Little, Why Truth Matters. Francis Schaeffer on True Spirituality, Christ’s Lordship, and Inerrancy, Tampa, DeWard 2026. Perché questo libro? Perché, in fondo, lo ELF è interprete della lezione di Francis Schaeffer (1912-1984), il grande apologeta evangelico della seconda metà del XX secolo. I leader dello ELF sono discepoli della terza generazione di Schaeffer e si può dire che il loro DNA è molto influenzato in senso schaefferiano. Il libro di Little (lui stesso coinvolto nello ELF) riassume bene le enfasi: 


  • la verità del vangelo va presentata e difesa con coraggio, 

  • la vera spiritualità deve essere vissuta dai discepoli di Cristo, 

  • la signoria di Cristo va testimoniata in tutta la vita, 

  • l’inerranza della Bibbia va riconosciuta e applicata.


In fondo, lo ELF è una palestra in cui questi spunti schaefferiani sono promossi per incoraggiare i leader evangelici (anche se in condizioni di minoranza e di scarsità di risorse) a non rimpicciolire la visione e a mantenere alta la tensione evangelica. 

Leonardo


Quest’anno ho avuto il privilegio di partecipare all’Apologetics Foundations Network dell’European Leadership Forum 2026, proprio il tema che decenni fa diede origine all’intera iniziativa. Le sessioni si sono concentrate sulla difesa della fede cristiana in una cultura sempre più secolarizzata e confusa, affrontando temi come la verità, l’autorità, la visione del mondo, l’evangelizzazione e la testimonianza della chiesa nell’Europa contemporanea. L’apologetica rimane un aspetto essenziale della nostra testimonianza evangelica, aiutando i credenti a parlare con chiarezza e convinzione nello spazio pubblico.


È stato inoltre incoraggiante poter offrire mentoring a leader europei che affrontano le sfide poste dal cattolicesimo romano in un contesto segnato da molta confusione teologica e da forme di ecumenismo rischioso che spesso offuscano le distinzioni fondamentali del vangelo. In modo significativo, per la prima volta, il tema del cattolicesimo romano è entrato anche nelle discussioni di altri network dell’ELF, con una sessione dell’Evangelism Network dedicata alle conversazioni evangelistiche con i cattolici. È incoraggiante vedere il lavoro della Reformanda Initiative offrire alla chiesa evangelica una chiarezza e una comprensione tanto necessarie nell’affrontare le sfide poste dal cattolicesimo romano. Possa il Signore produrre molto frutto dagli impegni di questa settimana appena trascorsa.

Clay


Sono stato molto felice di aver avuto la possibilità di partecipare allo ELF. Ho conosciuto tanti credenti evangelici provenienti da diverse nazioni per lodare e imparare cose nuove del vangelo e del servizio cristiano. Ho imparato molto su come muovermi per aiutare i giovani a crescere nella fede e a come essere io stesso un discepolo di Cristo per incoraggiare altri ad esserlo. 

Akille


Avendo passato gli ultimi quattro anni in un contesto di maggioranza evangelica, più o meno fedele, ma caratterizzato anche da divisione e confusione teologica, sono stato profondamente colpito dall'unione intorno alla missione evangelica presente all'ELF, ovvero la centrale necessità di proclamare il vangelo di Cristo affinché l'Europa sia convertita e salvata. Mentre nel contesto di maggioranza in cui mi trovo adesso l'evangelicalismo è "fuori moda”, in questo contesto di minoranza ho trovato una chiesa evangelica piccola e sparsa per i vari angoli del continente, ma unita da una missione che ha al suo cuore la proclamazione del vangelo e che si sente fiera della sua identità evangelica. 

Josh