Nell’immaginario evangelico-riformato, la menzione di determinate città e luoghi rievoca l’azione di Dio nella storia. In un certo senso, gli spazi, tenute a mente le loro immancabili trasformazioni, sono “altari” e “pietre” che ricordano simbolicamente l’opera di Dio attraverso uomini e donne per l’avanzamento del suo regno.
Scopri di piùDavanti al banco di Calvino non si recitano preghiere, né ci si inchina in segno di venerazione. Vederla e toccarla non trasmette nessun incontro col divino. Piuttosto, esso è un simbolo di una fede che valorizza l’ascolto della Parola di Dio e l’apprendimento di tutti, che bada all’essenziale e resiste alle intemperie della storia.
Scopri di piùIn decenni in cui la presenza evangelica nelle accademie britanniche si poteva contare sulla punta delle dita di una mano, Helm è stato tra i pochi a combinare in modo virtuoso eccellenza accademica e fedeltà cristiana.
Scopri di piùIl Riformatore francese ha, tra le altre cose, sostenuto la battaglia per l’evangelo biblico contro le perversioni del cattolicesimo.
Scopri di piùIl fatto che riformatori quali Bullinger e Calvino avessero compreso che la differenza dirimente giace nella comprensione di chi è Dio ci conferma la centralità di questo discorso con i musulmani.
Scopri di piùPuò un predicatore del Cinquecento essere un modello per i predicatori evangelici di oggi?
Scopri di piùUna chiesa “dressée” è una chiesa che impara ad essere tale, ad esempio, dal capitolo 4 della lettera di Paolo agli Efesini. Una chiesa ordinata infatti muove i suoi passi riconoscendo prima di tutto di essere composta da membri che godono dell’unità data da una sola fede in un solo Dio.
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