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Evangelici e Islam (V). Jonathan Edwards e l'Islam tra eresia "deista" e forza futura

Damasco con Giovanni, Zurigo con Bullinger, e Ginevra con Calvino e Turrettini: questi, per ora, i luoghi dove abbiamo brevemente soggiornato per ascoltare ciò che avevano da dire i nostri interlocutori sull’Islam. Ora è giunto il momento di lasciare il Vecchio Mondo e salpare oltreoceano, precisamente verso il New England del XVIII secolo, dove ci sta aspettando Jonathan Edwards. Ad introdurci nel suo “soggiorno intellettuale” è Gerald R. McDermott con il suo studio “Jonathan Edwards and Islam” pubblicato nella rivista Jonathan Edwards Studies (2016).

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Religioni e (dis)eguaglianze: un panel con contributi evangelici

Dal 30 giugno al 3 luglio, si è svolto a Roma il congresso annuale della European Academy of Religion (EuARe) presso la LUISS. Centinaia di relatori soprattutto europei e latino e nord-americani, provenienti dai campi della teologia, delle scienze sociali, della storia e del diritto, hanno esplorato le relazioni sfaccettate tra religione e le problematiche delle (dis)uguaglianze. 

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Grand Rapids, Calvin Seminary e Kuyper Conference. Guardare indietro per andare avanti

Nell’immaginario evangelico-riformato, la menzione di determinate città e luoghi rievoca l’azione di Dio nella storia. In un certo senso, gli spazi, tenute a mente le loro immancabili trasformazioni, sono “altari” e “pietre” che ricordano simbolicamente l’opera di Dio attraverso uomini e donne per l’avanzamento del suo regno. 

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Il peccato alla prova della modernità. Il nuovo fascicolo di Studi di teologia

Il genere umano non ha mai potuto veramente negare il male commesso, ricevuto e testimoniato, ma ha costantemente cercato di trovare stratagemmi e motivazioni che esulassero dal resoconto biblico, utilizzando griglie interpretative soggettivistiche e riduzionistiche, capaci di attenuare la responsabilità personale e di ricondurre il peccato a mere dinamiche psicologiche, sociali o culturali, svuotandone così la portata teologica. 

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La bellezza salva? Valentino e Seerveld a confronto

Il 23 gennaio 2026, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, a pochi passi dai locali di Breccia di Roma e ICED, si è tenuto il funerale di Valentino Garavani, noto stilista italiano morto all’età di 93 anni. Da piccola realtà sartoriale romana, il marchio Valentino, insieme al suo iconico rosso, è diventato nome dell’alta moda nazionalmente e globalmente (ri)conosciuto grazie alle capacità imprenditoriali di Giancarlo Giammetti, storico braccio destro di Garavani.

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