“Buon lavoro” a Roma
“Buon lavoro” è l’augurio che si rivolge a chi sta per iniziare un turno o si accinge a intraprendere un servizio. Salutandosi prima di accomiatarsi, si sente spesso dire tra colleghi o amiche: “buon lavoro”. Non solo. “Buon lavoro” può anche essere una dichiarazione che afferma la bontà del lavoro in quanto tale. Il lavoro, ogni lavoro lecito e in condizioni umanamente sostenibili, è buono.
Questa doppia accezione di “buon lavoro”, come augurio e come affermazione, è l’idea di fondo del seminario basato sul fascicolo AaVv, “Buon lavoro”, Studi di teologia – Suppl. N. 18 (2020)
Giovedì 19 febbraio presso la chiesa evangelica del Grano di Roma, abbiamo avuto l’onore di poter ascoltare il seminario di formazione “Buon lavoro”. Con chiarezza e profondità, Liberato Vitale ha stimolato conversazioni e riflessioni sul lavoro da una prospettiva biblica.
Alcuni punti sono stati ben fissati. Il lavoro è una benedizione di Dio. Dio ci ha creati per lavorare e lavorare è parte del nostro essere stati creati ad “immagine di Dio”. Siccome il Creatore opera (lavora), noi creature lavoriamo.
Ciò che colpisce è realizzare come anche il lavoro sia stato “contaminato” dalla caduta di Adamo ed Eva. Il desiderio di Dio era che l’uomo custodisse il giardino, che lo lavorasse con cura e passione prendendo esempio da Lui stesso. Infatti, Dio è il primo Lavoratore che crea, ordina e gestisce per realizzare qualcosa che sia “molto buono”. Il peccato ha inquinato anche il lavoro.
Nonostante il male abbia distorto anche quest’area della nostra vita, Gesù redime la vita intera e ci dà il modello perfetto su come poter rilanciare il lavoro anche nei contesti più ostici. Lui ci insegna ad essere un esempio, a parlare con verità e amore, ad essere pazienti e perseveranti nel luogo in cui ci ha posto, ad essere affidabili e collaborativi, a rendicontare e a crescere nelle responsabilità.
Di estrema importanza sono stati i tre fattori di equilibrio, che ci aiutano a non perdere la bussola verso l’eternità pensando che la vita sia solo qui su questa terra. Nella nostra quotidianità, spesso caotica e frenetica, è facile scivolare nei modelli di vita malsani di questa società, dove il nemico è abile a far passare il superfluo, spesso nocivo, come l’essenziale di cui nessuno può fare a meno. Così, senza neanche accorgersene, ci si ritrova a volere sempre di più, a cercare carriere più retribuite, ma ad essere solo più insoddisfatti e senza tempo per ciò che è eterno.
Vitale ci ha portato a riflettere sul fatto che il lavoro è solo una parte di una vocazione più grande. Non deve diventare la nostra massima aspirazione, né dobbiamo diventarne schiavi per accumulare “tesori” di cui non abbiamo bisogno.
Che possiamo rivalutare ciò che veramente è essenziale per la nostra vita, che possiamo tagliare qualche abbonamento perditempo per poter avere più tempo e risorse per cercare prima il regno di Dio e la Sua giustizia, sapendo che Lui si prende cura di noi.
Inoltre, il seminario ci ha ricordato che la nostra identità è in Cristo ed è in Lui che troviamo la nostra realizzazione più completa. Che non possiamo cambiare identità quando entriamo nel nostro posto di lavoro, ma che possiamo servire con passione per ubbidire al mandato divino, portare libertà a chi è prigioniero, Luce a chi vive nelle tenebre, Acqua viva a chi è assetato. Che il nostro lavoro, qualunque esso sia, possa diventare la nostra missione per onorare Dio e servire il prossimo.
Per informazioni e per organizzare il seminario “Buon lavoro” nella propria chiesa, scrivere a: segreteria@iceditalia.org (tel. 06 699 20 113)