Post in Vita/e
Pensare alla morte nel centro di Roma

A Roma esiste un’antica residenza medievale situata a poche centinaia di metri da Piazza Venezia conosciuta come “Casa dei Crescenzi”. Essa si contraddistingue rispetto alle strutture circostanti per il suo stile peculiare e divergente. Il proprietario, un certo Nicolao de Crescenzi, la costruì tra il 1040 e il 1065, integrandovi un pensiero sulla morte.

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Influencer-mania, attenti al rischio idolatria

Come neo-genitore, quest’anno ho beneficiato tantissimo delle infinite risorse a disposizione sul web. Ci sono community su Facebook, pagine Instagram, canali YouTube dove decine di “influencer” danno il proprio parere e raccontano la propria esperienza su praticamente qualsiasi cosa si cerchi. Come da definizione, però, gli influencer non determinano solo le scelte di acquisto dei follower, ma ne influenzano anche scelte e comportamenti a livello più profondo, cambiandone opinioni e abitudini.

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Parole del 2020. Vaccino

Vaccino non è una parola nuova, ma è fuori discussione che nel 2020 sia entrata nella lista delle parole più usate (e desiderate). “Quando arriverà il vaccino ….” è stata forse una delle frasi più ascoltate nei talk-show e scritte negli editoriali degli opinionisti. Al vaccino sono state collegate le speranze di vincere la pandemia, di riprendere la vita, di tornare a muoversi come prima.

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Omotransfobia: una preoccupazione e una proposta

In questi giorni è stato presentato un disegno di legge sulla omotransfobia che sarà discusso dal Parlamento italiano nei prossimi mesi. Ci sono molti materiali già disponibili per approfondire la questione. In questo articolo mi soffermo su una preoccupazione che emerge dalla lettura del ddl e su una proposta da considerare. La preoccupazione è la seguente: i termini impiegati nel ddl sono vaghi, generici e una specie di contenitore in cui poter mettere tutto o quasi. Si parla di “discriminazione” contro le persone LGBTI: ma cosa vuol dire in concreto?

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Prossimità e comunione fraterna in tempi di distanziamento sociale

Per una chiesa confessante l’aspetto relazionale della comunione fraterna non è solo un effetto collaterale del ritrovarsi più volte a settimana in una sala con le stesse persone. La comunione fraterna è una disciplina fondamentale della vita cristiana. Il rispetto del distanziamento sociale non può e non deve essere l’occasione per un ripiegamento su una fede individualista. Continuiamo ad alimentare la comunione fraterna.

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