Damaris Marletta
Damaris Marletta
Nata e cresciuta a Catania, ha studiato all’Università LUISS Guido Carli di Roma Giurisprudenza. Ha conseguito successivamente l'abilitazione giuridica per l'esercizio della professione forense. Ispettore aeroportuale ENAC presso la Direzione Aeroportuale di Milano Malpensa. È membro della Commissione Libertà religiosa dell'Alleanza Evangelica Italiana, il cui scopo è quello di promuovere la libertà religiosa di tutti i cristiani e di ogni cittadino. È diplomata in teologia presso l’IFED di Padova. Attualmente vive a Roma e frequenta la Chiesa Evangelica Breccia di Roma.
Quando lavoriamo siamo in missione o la missione è qualcosa in cui siamo coinvolti fuori dagli orari di lavoro?
E’ un Paese libero quello in cui le minoranze religiose non hanno voce “pubblica”? E se non è libero cosa si può fare per incrementare il pluralismo della comunicazione in modo che tutte le voci siano ascoltate?
Anoressia, bulimia, binge eating sono parole ormai entrate nel linguaggio comune e sono una parte dell’esperienza che, direttamente o indirettamente, ognuno ha. I disturbi alimentari sono pervasivi nella nostra società e sempre più persone ne soffrono.
Le Giornate teologiche sono un esercizio di scolarità evangelica. Una prerogativa importante del convegno è infatti la volontà di confrontarsi con libri che affrontano il tema per imparare a sviluppare un pensiero evangelico capace di interagire in modo fedele e critico. Una finestra sul mangiare e digiunare l’hanno aperta Isabella Savino, Clay Kannard e Damaris Marletta che durante la trentacinquesima edizione delle Giornate Teologiche dell’IFED sul tema “Fede e cibo” hanno animato una rassegna sul cibo e sul digiuno a partire da tre libri.
Nella World Watch List del 2023 nessun Paese europeo figura al suo interno, tuttavia, in altre forme continuano a registrarsi delle tendenze che impediscono il pieno godimento della libertà di religione.
Sebbene la Costituzione inaugurava il principio della libertà religiosa e del pluralismo confessionale, l’art. 7 collocava (e colloca ancora) la Chiesa Cattolica Romana al di fuori delle altre confessioni religiose e fa dipendere la disciplina dei loro rapporti dai Patti Lateranensi.