Davide Ibrahim
Davide Ibrahim
Nato a Milano da genitori egiziani, ha conseguito la laurea triennale in Storia all’Università degli Studi di Milano, la laurea magistrale in Culture e Religioni presso Sapienza Università di Roma e ha ottenuto il diploma di teologia alla Union School of theology (Galles). Vive insieme a sua moglie a Roma, dove è membro della chiesa evangelica Breccia di Roma.
Spiritualmente, anticipa la liberazione dal peccato attuata definitivamente dal Signore Gesù sulla croce, garantendo vero giubilo per coloro che credono in lui.
Conoscere le realtà della chiesa evangelica al di fuori dell’Italia aiuta ad allargare le nostre prospettive...
I musulmani potranno anche parlare di rivelazione scritturale, della storicità di Adamo e della purezza di Cristo, ma sarà solamente attraverso la rivelazione particolare, cioè la conversione al vero Dio, che riconosceranno la Bibbia come Parola di Dio, il loro peccato in Adamo e la loro salvezza in Cristo
Michelangelo vede la grazia di Dio come dono, enfatizzando la sua estrema peculiarità. Essa non può essere né prodotta, né acquistata, né comprata, né guadagnata dall’uomo.
L’evangelizzazione è l’annuncio della salvezza in Cristo accompagnata dalla proclamazione della sua signoria su ogni centimetro della realtà.
Il fatto che riformatori quali Bullinger e Calvino avessero compreso che la differenza dirimente giace nella comprensione di chi è Dio ci conferma la centralità di questo discorso con i musulmani.
L’ultimo padre greco ritenne necessario difendere la fede ricevuta, polemizzare contro la neonata religione e al contempo persuadere gli stessi musulmani dell’erroneità del loro pensiero rispetto al messaggio del Vangelo
Mentre prima Roma aveva violentemente difeso e promosso il suo “vangelo”, ora mischia intenzionalmente il piano social-umanitario con quello teologico-spirituale, svalutando l’unicità della salvezza in Gesù Cristo e annuendo ad un’idea inclusiva di tutti.
Secondo Bavinck, la protesta non è sinonimo di autonomia e anarchia. I profeti d’Israele protestarono contro il loro popolo, così come Gesù, utilizzando la legge e gli stessi profeti, protestò contro la tradizione dell’uomo
C’è una necessità imperativa da parte dei credenti di diventare studenti della cultura nella quale vivono e operano su due livelli interconnessi.
L’Italia sportiva eccelle ancora. Mentre ci congratuliamo con gli Azzurri e auspichiamo più atleti vincenti per l’Italia, preghiamo e speriamo soprattutto per atleti impegnati oggi in Cristo, con Cristo e per Cristo, in attesa della corona incorruttibile e della gloria destinata a coloro che sono uniti a lui
Ma allora come spiegare l’anelito del peccatore non convertito nei confronti del Dio che non conosce?
È come se all’Areopago, Paolo, dopo aver parlato agli ateniesi della statua dedicata al dio sconosciuto, avesse continuato il discorso invitando gli astanti a proporre le loro filosofie come vie legittime per conoscere quest’entità ignota senza però polemizzarle alla luce del messaggio del vangelo
Chi stabilisce i giorni di festa? Perché un giorno deve essere considerato straordinario rispetto ad altri? Alle prese col pluralismo nella società, cambierà anche il calendario?
Il battesimo non è un punto di arrivo, ma una soglia all’interno di un cammino che deve continuare e che la chiesa deve accompagnare con la stessa intenzionalità con cui ha preparato l’amministrazione dell’ordinamento.
Agostino dimostrava di essere consapevole delle dottrine eretiche che andavano circolando di bocca in bocca. La predicazione era quindi vista anche come momento per confutare le dicerie pseudo-bibliche.
Per Agostino, il predicatore è il servitore che è chiamato ad interpretare e insegnare la Parola di Dio. Egli non è colui che esalta sé stesso, ma lo strumento che annuncia e predica Cristo.
Cos’altro c’è da dire sulla dottrina della giustificazione dopo la dichiarazione congiunta del 1999 tra cattolici e luterani?
Siamo quindi spronati a stare in ascolto del nostro passato in quanto costitutivo del nostro presente.
A proposito di questa tematica, anche nel contesto evangelico italiano se ne è parlato, dando luce ad un utile documento redatto dal Centro di Studi di Etica e Bioetica (CSEB) di Padova, pubblicato nel supplemento n. 9 di Studi di teologia (2011).
Nei capitoli finali, Machen si impegna ad affrontare le maggiori critiche mosse dai liberali contro la dottrina della salvezza. Tra le questioni in ballo, salta all’occhio quella legata all’esclusività della redenzione.
L’irreligioso Manzoni era in effetti indifferente alla fede della moglie, anche se nel frattempo stava sempre di più facendosi spazio nel suo animo un’irrequietezza spirituale che sarebbe culminata nella conversione alla corrente giansenista in seno al cattolicesimo.
Se invece si confida, così come è chiaramente illustrato nella Parola, in un Dio personale e nell’esistenza di un ordine creato, allora non si farà fatica a credere che il Signore dell’universo governa sia il naturale con la sua provvidenza sia il soprannaturale agendo con le sue opere creazionali, quindi miracolose (p. 104).
La fiducia nell’ispirazione plenaria nella Parola di Dio porterà vita e libertà, ma la scelta arbitraria dipendente dall’uomo non farà altro che portare morte e oppressione.
Kampen è un altro esempio di come la formazione evangelica stia cambiando.
Pane e vino, cibi così comuni sulle tavole italiane e ancora più frequenti nelle pagine della Bibbia. Una buona teologia biblica, quindi, non può prescindere da questi elementi così centrali nella storia della salvezza.
Mentre veniva immerso nell’olio bollente, Pomponio de Algerio (1531-1556), uno studente ventiquattrenne originario di Nola ed iscritto all’Università di Padova, “continuò a invocare e a lodare Dio”. Umberto Vincenti, giurista e professore ordinario nell’Università di Padova, ne parla dettagliatamente nel suo libro fresco di stampa: Lo studente che sfidò il Papa. Inquisizione e supplizio di Pomponio de Algerio, Bari-Roma, Editori Laterza 2020.
Il cibo è diventato consustanziale agli italiani: se si parla male del primo, i secondi si offendono; se si scalfiscono le radici del primo, i secondi penseranno che qualcuno stia cercando di cancellare dalla loro memoria i loro primi anni di vita...
L’estate è il momento opportuno per dedicarsi più intenzionalmente alla lettura.
La deriva del liberalismo è stata quella di annullare la distanza che separa il Creatore dalla sua creatura, assumendo una posizione filo-panteistica. Ubriacatosi dell’elisir razionalistico e immanentistico, il liberalismo è arrivato ad affermare che l’uomo stesso non è altro che “parte della vita di Dio” (p. 76).