L’apologetica evangelica nelle università britanniche. Appunti da Cambridge
Fa una certa impressione vedere 150 persone, molte delle quali tra i 30 e i 40 anni, partecipare ad una conferenza evangelica sull’apologetica. In alcuni settori del cristianesimo liberale ed ecumenico, l’apologetica è considerata un polveroso oggetto di museo da tenere chiuso nel magazzino del passato, ma non certamente una disciplina da nutrire e praticare oggi.
Non così per questa conferenza estiva. Siamo nel cuore di Cambridge. La maggior parte dei partecipanti è composta da studenti evangelici impegnati a condurre varie “missioni” nelle università britanniche. Sono giovani che avendo concluso il loro percorso universitario, lavorano a tempo pieno o parziale per organizzazioni evangeliche di studenti come UCCF e FEUER.
Altri partecipanti più attempati sono docenti universitari riuniti nella rete di Faculty Commons per promuovere la testimonianza evangelica nelle università. Ogni anno la conferenza estiva “Cambridge Apologetics” offre loro un’opportunità di aggiornamento e formazione.
Nel programma di quest’anno sono stati coinvolti docenti di agenzie evangelistiche (Speak Life: Glen Scrivener; Solas: Andy Barrister), centri di cultura evangelica (Christian Cambridge Study Centre: Andrew Fellows) e di facoltà di teologia britanniche (Dan Strange, Kristi Mair) e americane (Brad Green, Don Fainbairn, Kevin Vanhoozer). La conferenza si è tenuta presso i locali della chiesa anglicana evangelica Christ Church, un’accogliente struttura gotica ottocentesca, restaurata e modificata con criteri moderni. Per i seminari opzionali sono stati usate anche le aule della vicinissima chiesa battista Eden Church. Tra le chiese evangeliche (a cui si deve aggiungere l’altra grande chiesa evangelica anglicana di Cambridge: St Andrew the Great) sembra esserci un consolidato rapporto di collaborazione.
Ad organizzare la conferenza è la Foundations Trust, emanazione dell’Abri International, a sua volta figlia del ministero di Francis Schaeffer (1912-1984). Da più di vent’anni opera con base a Cambridge dove ha messo radici. Nel 1994 la fondazione ha ricevuto in uso la Round Church, un edificio circolare medievale dell’XI secolo che ora è usato per conferenze, eventi, passeggiate storiche e centro studi.
La conferenza è allora il risultato fecondo della confluenza tra il tradizionale impegno evangelistico nelle università britanniche (la UCCF è nata nel 1919) e l’apologetica schaefferiana portata avanti dai suoi discepoli (Ranald Macauley, Andrew Fellows) e ora dalla generazione più giovane (Tim Lawrence). Il primo porta in eredità le strutture e la capacità organizzativa; la seconda fornisce un quadro di riferimento teologico non solo per l’evangelizzazione, ma anche per l’impegno culturale nelle università.
Quest’anno la conferenza ha tentato di analizzare l’apertura spirituale che si registra nel mondo occidentale, specialmente quello anglosassone. In particolare, una luce è stata accesa sull’attrazione verso il cattolicesimo romano e l’ortodossia orientale. Per la prima volta, credo, in conferenze apologetiche del mondo britannico, si è parlato di cattolicesimo, non più solo come tema inerente alle missioni estere per chi esce dalla Gran Bretagna, ma come sfida per la testimonianza evangelica nelle università britanniche.
Sembra che un numero crescente di giovani universitari segua dibattiti online su temi “spirituali” in cui il cattolicesimo e l’ortodossia orientale vengono presentati come narrazioni antiche, solide, “misteriose” ed attrattive. Ha aiutato indicare come il cattolicesimo abbia sia una proposta “romana” (sacramentale, tradizionalista) sia una proposta “cattolica” (ecumenica), entrambe unite nella visione del mondo cattolica. Bisogna essere pronti a fare i conti con entrambe le facce del cattolicesimo.
Un altro fuoco ha riguardato l’attrazione delle nuove spiritualità, specialmente collegate con l’intelligenza artificiale. Anche queste sono nuove frontiere per la testimonianza evangelica che chi evangelizza nelle università si trova ad affrontare. Enfasi è stata messa sulla necessità di affrontarle con una fede evangelica robusta, solida dottrinalmente, radicata nel vangelo biblico della giustificazione per fede soltanto, incarnata in comunità dell’evangelo dove la parola e gli ordinamenti (battesimo e Cena del Signore) sono centrali.
L’apologetica è una disciplina viva e le università sono un laboratorio dove viene praticata. La conferenza di Cambridge è stata una palestra che ha aiutato a leggere il fenomeno dell’apertura spirituale diffusa e ad affrontarlo con la fiducia nell’evangelo biblico di cambiare la vita delle persone che smettono di seguire sé stessi o falsi dèi e rispondono alla chiamata di seguire Gesù Cristo.