Tutti coloro che sono impegnati nella predicazione sono consapevoli della necessità di essere rivelanti rispetto al loro contesto ecclesiale e sociale. Come diceva Karl Barth: "Chi predica deve avere la Bibbnia in una mano e il giornale nell'altra". Anche Paolo non fu esente da questa sfida. Gli oratori del suo tempo utilizzavano varie tecniche di persuasione con lo scopo di guadagnare il consenso del pubblico per il timore di un giudizio negativo.
Scopri di piùNelle ultime settimane, online e su varie piattaforme di social media ha iniziato a circolare una storia che pubblicizza la scoperta di “42 pagine perdute della Bibbia”. Sebbene vi siano stati alcuni resoconti accurati su questa vicenda, la maggior parte degli articoli acchiappaclic può risultare molto fuorviante.
Scopri di piùLa predicazione paolina, infatti, supera le condizioni spazio-temporali nelle quali ha avuto luogo e si presenta come il più forte antidoto contro il postmodernismo dei giorni nostri, sottolinea Vern S. Poythress nel suo contributo “La predicazione di Paolo e lo scetticismo”. Non c’è niente di relativo, di incerto, o di scettico nel messaggio di Paolo.
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