Genitori ieri e oggi (III). In quanto regali e sacerdotali, anche profetici
Regale, sacerdotale e profetica. La Parola di Dio offre alle famiglie la mappa per l'educazione dei figli, insieme a criteri in base ai quali possono rendere conto alla chiesa stessa. Più nello specifico, i tre uffici di Cristo sono il quadro di riferimento per presentare le responsabilità che Dio ha affidato ai genitori e per esaminare la pratica educativa. I genitori sono dunque chiamati a svolgere un ruolo regale (prima parte), sacerdotale (seconda parte) e profetico.
In questa terza parte ci concentreremo sull'aspetto profetico del ruolo genitoriale dove questo ruolo si aggiunge a quello regale e sacerdotale. L’aspetto profetico della genitorialità significa che oltre a disciplinare i loro figli (regalità) per e con amore (sacerdozio), i genitori hanno il compito, affidato loro dal Signore, di istruire costantemente i loro figli.
Cosa significa esattamente essere profetici? La Bibbia si divide in due parti profetiche: prima del Messia e dopo il Messia. Nell’Antico Testamento i profeti annunciavano la venuta del Messia. Questo Messia avrebbe introdotto un patto nuovo e migliore tra Dio e il suo popolo e avrebbe portato redenzione e salvezza. Al tempo stabilito da Dio il Messia è effettivamente venuto e ha adempiuto la profezia, ponendo così fine anche alla profezia messianica. Ora Dio parla profeticamente al suo popolo mediante la sua Parola, in Cristo e per mezzo dello Spirito Santo.
Chiunque, quindi, pronunci una parola “profetica” che contraddice la Scrittura entra in diretto conflitto con l’ufficio profetico di Cristo. In altre parole, dalla venuta di Cristo, dalla sua morte e dalla sua risurrezione in poi, pronunciare una parola profetica significa annunciare la Parola di Dio ed essere sempre in accordo con essa. Significa predicare Cristo, e lui crocifisso.
Scrivendo sull’ufficio profetico, Giovanni Calvino afferma che “all’infuori di Cristo non vi è nulla di utile da conoscere e che chi lo comprende nella sua realtà, per mezzo della fede, possiede il pieno adempimento dei beni celesti”. Per questo motivo Paolo, scrivendo ai Corinzi, dice: “mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorché Gesù Cristo e lui crocifisso” (1 Cor 2,2). Pertanto, nell’esercizio dell’ufficio profetico, Calvino afferma che “non è lecito sottrarsi alla semplicità dell’Evangelo; … questa dignità profetica ha lo scopo di ricordarci che la sapienza perfetta è contenuta nell’insieme della dottrina che egli ci ha insegnato”.
Per i genitori, dunque, essere profetici significa istruire costantemente i propri figli secondo la Parola di Dio e indirizzarli a Cristo. Per la grazia di Dio all’opera nel suo popolo e nella sua chiesa, molte risorse (libri, video, podcast, convegni, ecc.) sono utili per istruire i figli ed esercitare il ruolo profetico, ma tali risorse devono essere costantemente vagliate alla luce della Parola di Dio.
Essere profetici come genitori (o essere profetici in generale) non significa imporre le nostre opinioni ai figli, pretendendo che siano necessariamente profetiche. Non è uno strumento per imporsi con la forza, né un modo per chiudere una discussione e vincerla. Significa essere sacerdotali nella nostra proclamazione profetica e lasciare che la Scrittura operi verso il fine per cui è stata data, cioè che i figli possano un giorno essere presentati perfetti in Cristo (Col 1,28) e resi perfetti in ogni bene, affinché facciano la volontà del Signore (Eb 13,21). I genitori cristiani sono profetici perché desiderano che i loro figli crescano come uomini e donne di Dio maturi.
Ciò avviene crescendo nella conoscenza della Parola di Dio e diventando sempre più simili a Cristo. Altrimenti restano bambini immaturi nella fede, “sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l’astuzia loro nelle arti seduttrici dell’errore; ma seguendo la verità nell’amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo” (Ef 4,14-15).
I nostri figli vivono in un mondo di continui venti e onde di dottrine astute e ingannevoli. Sono sommersi da messaggi fuorvianti su genere, sessualità, famiglia, aborto, riproduzione, eutanasia, verità, e l’elenco potrebbe continuare. La tentazione di lasciarsi sviare da opinioni che contraddicono e minano la Parola di Dio è grande. I figli hanno bisogno della voce profetica dei loro genitori e della chiesa, che li istruisca secondo la Parola di Dio e la presenti come il criterio della verità e la speranza della salvezza. I genitori non possono cambiare il cuore dei loro figli, ed è una realtà difficile da accettare. Ma la buona notizia è che in Cristo Dio ha mandato lo Spirito Santo a fare ciò che gli esseri umani non potranno mai fare: rivelare, salvare e redimere.
Come per gli uffici regale e sacerdotale, anche l’ufficio profetico dei genitori è notevolmente rafforzato dalla chiesa locale. Essa offre istruzione, incoraggiamento, un contesto in cui rendere conto e preghiera nello svolgimento di questi ruoli fondamentali, mentre guida con l’esempio adempiendo il proprio ufficio profetico.
P.S. Su questi temi sono molto utili Tedd Tripp, Pascere il cuore del fanciullo, Caltanissetta, Alfa & Omega 2002 e Paul David Tripp, Genitori cristiani, Roma, ADI-Media 2017.
Della stessa serie:
“Genitori ieri e oggi. Intanto regali” (7/10/2026)
“Genitori ieri e oggi. In quanto regali, anche sacerdotali” (14/10/2026)