Reid Karr
Reid Karr
Nato negli USA, ha conseguito il Master of Arts in Theology and Intercultural Leadership presso il Southern Baptist Theological Seminary. E’ pastore della chiesa evangelica Breccia di Roma Prati e Direttore aggiunto della Reformanda Initiative. Inoltre, è dottorando di ricerca presso la Union School of Theology con una tesi sulla missiologia contemporanea del cattolicesimo romano. Sposato e padre di quattro figli.
A differenza dei contratti del mondo che possono essere infranti se i termini non vengono soddisfatti, i patti di Dio sono eternamente vincolanti. Non possono essere infranti perché Lui non li infrangerà mai.
Lo scopo della Reformanda Initiative è di unire, formare e fornire risorse a studiosi e leader evangelici per affinare l’analisi del cattolicesimo romano in modo da incoraggiare il discernimento teologico e una testimonianza evangelica fedele ed incisiva.
Se non c'è peccato, non può esserci vangelo. La buona notizia di Gesù Cristo non ha senso senza la realtà del peccato!
Tutte le verità teologiche riassunte nei cinque “sola, solus” vengono rivelate nella parola di Dio; quindi, l’autorevolezza di queste verità dipende dall’autorevolezza della parola di Dio che le presenta
Spera. È un titolo semplice e chiaro, ma è una parola carica, soggetta a varie interpretazioni. È una parola che ha un significato sia religioso che laico. Cosa significa per lui la speranza?
Solo la Scrittura rivela le parole divine necessarie per la vita, anche per ambiti di vita apparentemente lontani dalla sfera religiosa.
Cristo è il modello supremo di amore, sacrificio e servizio. Guardando a Lui, possiamo trovare la forza e la guida per vivere i nostri ruoli matrimoniali con fede e obbedienza.
Come comprendi tu il vangelo? La tua definizione è radicata nella Bibbia e fedele ad essa?
Una vita risanata e la vita eterna nella presenza di Dio dipendono da Gesù Cristo...da Lui proviene il dono della salvezza, dall’inizio alla fine.
Se parliamo della legge allora dobbiamo parlare anche del peccato, della condanna, dell’ira e del giudizio di Dio
Quando uscì la paternità del libricino era anonima. Questo perché Il beneficio di Cristo e la teologia riformata promulgata da esso furono condannati da Roma.
Aonio pagò con la vita l’adesione all’evangelo. Fu accusato di eresia e condannato. Il suo corpo fu bruciato di fronte a Castel Sant’Angelo a Roma nel 1570.
Se non è interessata al peccato, quale missione sta perseguendo?
il Vescovo di Roma sta esplorando come le altre confessioni cristiane possano sentirsi a proprio agio nel passare sotto il primato dell'ufficio papale per il bene dell'unità ecumenica...Coloro che non partecipano a questa iniziativa ecumenica e a questa potenziale coalizione saranno ostracizzati ed etichettati come nemici dell'unità? Solo il tempo lo dirà.
Se per secoli gli evangelici hanno considerato il “vangelo cattolico” distinto e distante da quello biblico, oggi sempre più persone sono confuse ed incerte.
Le indulgenze rendono piccolo il peccato e così facendo rendono piccola anche la croce di Gesù Cristo. II.
Vicino e lontano allo stesso tempo. Dal punto di vista religioso e culturale, il Portogallo ha un profilo simile a quello italiano.
Secondo le stime della Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) circa cinquemila cittadini romani hanno scelto di essere “non più aderenti alla confessione religiosa denominata Chiesa cattolica romana”.
La domanda evangelica in risposta alle parole di Francesco è: "È la sua speranza radicata nella parola di Dio? Cioè, la Bibbia ci parla con chiarezza dell'inferno? Permette la speranza che l'inferno sia vuoto?"
Un ragazzo ucraino ha chiesto a Papa Francesco: "Ci può spiegare come si fa la pace?". Che meravigliosa opportunità di proclamare la vera pace che possiamo sperimentare in Cristo... Ma questa non è stata la risposta del Papa.
A due anni dall'inizio del percorso, tuttavia, non è ancora chiaro quali saranno le implicazioni della sinodalità per la Chiesa cattolica romana e per i suoi fedeli, dal momento che le domande chiave rimangono senza risposta.
La “Chiesa sinodale” vuole rispecchiare sia il Concilio di Trento, sia il Vaticano II. Vuole mantenere la forma gerarchica e aggiungere quella partecipativa. Vuole essere sia teologica, sia sociologica. Vuole essere sia magisteriale, sia inclusiva e in ascolto a tutti. La sinodalità sembra essere l’ultima frontiera dell’et-et cattolico: essere tutto e il suo contrario allo stesso tempo.
Sarebbe bello se la falsa narrazione cambiasse da quella della disperazione a quella dell'incoraggiamento per ciò che Dio sta facendo in Italia, in modo che quando Dio porta altri operai in questo campo, essi arrivino pronti a servire umilmente e desiderosi di investire nel rafforzamento di progetti esistenti come questo.
Chiesa sinodale, cammino sinodale, processo sinodale, sinodaliità. Si sta preparando un nuovo cammino per la Chiesa cattolica romana e questo cammino ha a che fare con la sinodalità. Si tratta di un nuovo modo di fare chiesa. È una nuova ecclesiologia.
La dottrina del bene comune (da non confondere con la grazia comune) deve invece essere ripensata su basi bibliche. Altrimenti persisterà una valutazione troppo ottimistica dell'uomo e degli organismi politici umani.
Sta di fatto che nelle facoltà di teologia evangeliche il cattolicesimo non si insegna più. Il Southern è un’eccezione.
Ma chi è responsabile di quanto accaduto? Questa è la domanda che si fa Massimo Gramellini per sottolineare un problema che purtroppo ha delle radici profonde nella cultura italiana.
Prima era il “cammino sinodale” tedesco chiedere il “nessuno escluso”. Ora è la base europea a chiedere lo stesso. Cosa farà la Chiesa cattolica?
Mentre il FdM è decisamente un’iniziativa ambiziosa, ben organizzata e ammirevole, è anche vero che non si capisce bene quale missione la chiesa cattolica abbia in mente quando parla di essa.
Come un alveare, la chiesa viene sempre minacciata da malattie e parassiti che cercano di distruggerla e renderla malsana e inefficace.