Allo scetticismo del liberalismo teologico verso la teologia della rivelazione e le sue verità fondamentali, Warfield oppose i capisaldi di una Scrittura ispirata e autorevole. La sua conclusione fu che “quando la Bibbia parla, Dio parla”.
Scopri di piùJohn Stott è universalmente riconosciuto come uno dei massimi esponenti dell’evangelicalismo globale del XX secolo. Architetto del “Patto di Losanna” del 1974 (in Dichiarazioni evangeliche I), ha avuto la “missione” nel mondo moderno come tema centrale della sua intensa attività di scrittore, conferenziere, animatore di varie iniziative formative. Se si dovesse usare un solo descrittore della sua poliedrica attività, si potrebbe parlare di lui primariamente come di un "missiologo".
Scopri di piùBavinck è uno di quei teologi evangelici che, nel primo Novecento, hanno fatto i conti col liberalismo teologico senza percorrere la via della dialettica barthiana, ma mantenendo la linea dell’evangelismo classico e non incagliandosi nelle idiosincrasia del fondamentalismo.
Scopri di piùIl 15 gennaio Wikipedia compirà il suo ventesimo compleanno! Un millennial probabilmente non ricorderà un mondo senza un’enciclopedia a portata di clic, mentre chi è nato prima della grande rivoluzione digitale faticherà a pensare che sono già passati venti anni da quando i grandi volumi sulle librerie sono diventati più un lusso ornamentale che la reale fonte di informazione e consultazione per la maggioranza delle persone.
Scopri di piùL’Amen e Awoman del deputato Cleaver mostra come l’ossessione dell’inclusivismo possa raggiungere livelli parossistici. La cultura del “politicamente corretto” sta facendo vedere come una giusta sensibilità nei confronti del condizionamento culturale del linguaggio possa diventare una sciocca e pericolosa ideologia che sarebbe risibile se non fosse maledettamente seria.
Scopri di piùSta facendo discutere l’articolo di Ernesto Galli della Loggia “I grandi temi che la Chiesa ha pensato di non vedere” sul Corriere della Sera (29/12/2020). Pur riferendosi in modo particolare alla Chiesa cattolica, contiene degli spunti più generali che coinvolgono il cristianesimo nella sua globalità. Tra l’altro, Galli della Loggia sostiene che il declino del cristianesimo sia una realtà sempre più evidente.
Scopri di piùNon esiste identità umana fuori dal corpo, senza il corpo, a prescindere dal corpo. Contro la tentazione gnostica (che considera il corpo un mero involucro) o post-umana (che considera il corpo un limite da superare), noi siamo il nostro corpo: siamo certamente più del nostro corpo (anima, spirito, cuore), ma non siamo meno del nostro corpo.
Scopri di piùPensiamo all’uso dell’aggettivo “illimitato” associato ad una certa tecnologia o servizio: internet illimitato, minuti illimitati, dati illimitati, cibo illimitato (all-you-can-eat) … Un mondo senza limiti viene presentato come mondo ideale che solo la tecnologia può realizzare. È la nuova utopia, un affascinante nessun-luogo (au topos) che renderà tutto e tutti migliori.
Scopri di piùI pessimisti credono che il nuovo anno sarà peggiore, gli ottimisti che sarà migliore. I cristiani sono certi che sarà l’anno di Cristo, con Cristo, per Cristo, in vista di Cristo. Buon anno nuovo a tutti, in Cristo!
Scopri di piùSi tratta di numeri incoraggianti per un magazine di cultura evangelica italiana. Il nostro scopo è di offrire una piattaforma di contenuti al servizio dell’identità evangelica, che stimolino la scolarità e irrobustiscano un senso di appartenenza alla famiglia evangelica italiana e globale.
Scopri di piùLa pandemia ci ha aperto gli occhi su un mondo sino ad ora invisibile. Adesso ci sentiamo continuamente sporchi, sempre pronti a sanificare le mani, attenti a lavarsi bene prima di ogni contatto fisico con chiunque se si è stati in luoghi pubblici.
Scopri di piùIl lockdown ha tirato fuori dalle persone cose che erano riuscite a mascherare per tanto tempo; ora, in una situazione in cui le persone erano costrette a stare insieme o rimanere da sole, queste cose venivano smascherate e la loro vera identità veniva rivelata.
Scopri di piùLa pandemia sta mettendo a dura prova la capacità di resilienza di tutte le dimensioni della nostra vita e sicuramente le interpretazioni in questo periodo possono essere svariate.
Scopri di più“Vado in ufficio” è diventato una metafora più che una descrizione fattuale. I cambiamenti introdotti dallo smart working sono di carattere epocale e non semplicemente cosmetici.
Scopri di piùL’Europa, come tutto l’Occidente del resto, è alla ricerca di sé stessa. E’ un campo di gioco in cui si confrontano visioni di società e di futuro che trovano molti punti di divergenza. Urge più che mai l’impegno evangelico verso una teologia pubblica dell’Europa che sappia inquadrare i temi sensibili entro una cornice consapevole della posta in gioco.
Scopri di piùAbbiamo atteso i dettagli di vari decreti con ansia e a volte frustrazione. Perché? Perché anche se questi decreti hanno l’intenzione di salvare vite proteggendo la nazione dalla pandemia del COVID (e possiamo essere grati che spesso abbiano assolto bene questo compito), hanno avuto anche effetti negativi.
Scopri di piùSe qualcuno afferma di non aver mai provato uno stato d’ansia durante tutto il 2020 probabilmente mente. L’anno che sta per finire ha messo a dura prova la serenità di tutti e ognuno si è dovuto confrontare con una crisi sistemica senza precedenti.
Scopri di piùTieni le distanze e prendi le distanze! Il distanziamento ha sconvolto le nostre abitudini, ma ha portato alla luce un paradosso inscritto nella realtà: da un lato ci ha mostrato che la vicinanza e la relazione tra persone è essenziale alla vita, e nello stesso tempo che la distanza consente di preservare la vita di molti.
Scopri di piùVaccino non è una parola nuova, ma è fuori discussione che nel 2020 sia entrata nella lista delle parole più usate (e desiderate). “Quando arriverà il vaccino ….” è stata forse una delle frasi più ascoltate nei talk-show e scritte negli editoriali degli opinionisti. Al vaccino sono state collegate le speranze di vincere la pandemia, di riprendere la vita, di tornare a muoversi come prima.
Scopri di piùCompie 60 anni il Pirellone, il grattacielo di Milano che è entrato nell’immaginario collettivo italiano. Come ogni monumento di questo calibro, il Pirellone non è “solo” un edificio fatto di cemento e acciaio: è un’icona di una cultura. E’ il simbolo della Milano industriale che diventa una città europea e globale.
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