Dopo il rogo del ponte, Roma ha bisogno di un “pontefice”. E non è il papa

Mentre ci auguriamo un rapido ripristino della funzionalità del ponte di ferro, non bisogna dimenticare che a Roma i ponti hanno un’importanza particolare e ad essi è stata associata una funzione sociale importante. Infatti, nella storia antica della città il “pontefice” (pontem facere) era una figura religiosa a cui era attribuita un ruolo di intermediazione tra gli dèi e l’umanità. Il pontefice era un costruttore di “ponti” con le divinità e un garante della pace con gli dèi da cui sarebbe scaturita e mantenuta la prosperità della città.

Scopri di più
Eberhard Jüngel (1934-2021), il teologo luterano che contestò la Dichiarazione congiunta sulla giustificazione

Quella che forse lo ha reso noto ad un pubblico più grande è stata la presa di posizione contro la “Dichiarazione congiunta sulla giustificazione per fede”, firmata nel 1999 e considerata una pietra miliare dell’ecumenismo contemporaneo. Non per Jüngel, però, che pubblicò il volume Il vangelo della giustificazione come centro della fede cristiana, Brescia, Queriniana 2000, in polemica con le letture celebrative di quell’accordo teologico.

Scopri di più
Fanino Fanini (1520-1550), martire evangelico a Ferrara

Nello specifico della testimonianza evangelica in città, è un segno di vitalità spirituale e culturale vedere che la comunità evangelica ferrarese si sia impegnata per valorizzare sia la memoria di Fanini, sia il tema della libertà religiosa quale capitale culturale e sociale imprescindibile. La chiesa evangelica si pone anche in continuità spirituale con la fede evangelica che fu di Fanini, volendo essere oggi quella famiglia dell’evangelo che Fanino sognava e per cui ha speso la sua giovane vita.

Scopri di più
L’uomo non vive di sola scienza. Nota a margine di due libri del fisico Guido Tonelli

La fede non dispone immediatamente di tutte le risposte, non pretende che la scienza le dia subito ragione, e neppure perde la calma quando questa sembra contraddirla. È talmente sicura di questa Parola da poter esporre serenamente le proprie esitazioni attendendo senza impazienza che quanto è oscuro trovi un giorno spiegazione.

Scopri di più
Vangelo della prosperità, domande aperte

Negli ultimi cinquant’anni la teologia della prosperità ha certamente costituito uno di quei vettori che hanno fatto danno nella chiesa, indebolito la testimonianza evangelica ed orientato molte persone verso una spiritualità ed una attitudine profondamente sbagliate nei confronti di Dio. In una parola: eresia.

Scopri di più
Intelligenza artificiale, la quarta rivoluzione

La rivista Studi di teologia ha già sfiorato temi variamente connessi all’IA, toccando la relazione tra etica e internet e istruendo la questione del post-umanesimo. Tenendo presente quel fascio di considerazioni morali, con questo fascicolo vuole contribuire ulteriormente a promuovere un avvicinamento dell’etica evangelica alle sfide e alle opportunità poste dall’IA.

Scopri di più
Prosek, Parmesan, Makkaroni… come distinguere l’originale dalla contraffazione?

A ben guardare, si può giocare un po’ con la metafora della contraffazione ed estenderla anche al “mercato” della spiritualità, compresa quella cristiana. Già nelle prime comunità cristiane, c’era gente che si spacciava come discepole di Cristo, ma la loro fede, pur simile a quella autentica, era una miserabile contraffazione.

Scopri di più
Piazza Grande, alla ricerca vana della propria identità

A differenza di sforzarsi per crearsi un’identità solo per finire nell’incertezza e nell’ansia, il ricevere un’identità ci libera dalla pressione della performance. Anziché costruirsi un’identità fragile che richiede sempre più affermazione rafforzativa, il ricevere un’identità ci rende fiduciosi a prescindere dalle montagne russe delle circostanze.

Scopri di più
Protocollo London Bridge, ce l’abbiamo pronto?

Sta facendo discutere il “protocollo London Bridge”, le disposizioni che saranno prese quando morirà la regina Elisabetta d’Inghilterra. Dal discorso del principe Carlo, all’uso dei social, alla gestione delle condoglianze che arriveranno, all’organizzazione dei funerali di Stato, ecc. La morte della regina sarà un evento che catalizzerà l’attenzione del mondo e che, saggiamente, va preparata da chi dovrà gestirne gli aspetti pubblici, organizzativi e comunicativi.

Scopri di più