Saggi sull'educazione cristiana (III):  il dilemma dell’educazione

L’educazione secondo Van Til parte da Dio e finisce con Dio, l’Iddio che si è rivelato nella creazione, nelle Scritture e in Gesù Cristo. Bisogna educare perché Dio ha dato un compito da svolgere all’umanità: lavorare per il Suo regno. C’è un futuro certo e la creatura umana è chiamata a impegnarsi per questo futuro vittorioso e glorioso. Nella filosofia cristiana dell’educazione, lo scopo dell’educazione si identifica con lo scopo della vita umana.

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Conoscere Dio: la catechesi evangelica di James I. Packer (1926-2020)

Con la morte di James I. Packer (1926-2020) se ne va una delle ultime figure di spicco del panorama della teologia evangelica mondiale del XX secolo. Con i suoi libri e la sua miriade di scritti ha influenzato le generazioni dal Secondo dopoguerra in poi. Avendo vissuto metà della sua vita in Inghilterra e metà in Canada, è diventato un padre tutelare dell’evangelicalismo contemporaneo.

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Evangelizzare i cattolici: perché e come?

Dopo aver raccontato la sua esperienza di persona nata in una famiglia cattolica e poi diventato credente in Gesù Cristo, Moreno ha ricordato che l’interesse per l’evangelo è nato con la lettura del vangelo di Giovanni. La lettura e l’incontro con la Parola di Dio hanno suscitato la fede. Qui di seguito alcune domande poste a Moreno e la sintesi delle sue risposte.

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Perchè Dio è “semplice”?

Contro le critiche di chi pensa che la semplicità di Dio porti ad una monade metafisica, l’A. ben argomenta che, biblicamente parlando, l’autosufficienza di Dio è “relazionale”, nel senso che Dio è un essere trino che, pur essendo semplice, è una comunione di Persone. La sua essenza è programmaticamente aperta ad essere uno spazio di relazioni interdipendenti tra Padre, Figlio e Spirito Santo. La sua semplicità è quindi sommamente personale.

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Il mondo in una valigia. La "santa" stranezza di Ray Lentzsch (1925-2020)

Almeno tre generazioni di credenti evangelici italiani (e chissà quante migliaia di persone convertite all’evangelo in tutto il mondo!) sono state impattate da Ray Lentszch. Per chi lo ha conosciuto, lui è stato unico. Ora riposa alla presenza del Suo Signore per cui ha messo tutta la sua vita in una valigia per visitare le estremità della terra portando la Buona Notizia di Gesù Cristo.

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Ragioni per Dio: perché è giusto parlare di Dio nello spazio pubblico?

Quando la fede si lega ad un’ideologia, cioè ad un sistema chiuso, incapace di dialogo e di collaborazione, inetto a conversare in modo civile, allora rende un pessimo servizio al bene comune. Quando la fede diventa un ghetto ideologico settario che non sa interfacciarsi con il pluralismo e va in cortocircuito rispetto alla complessità. Questa è una fede malata, patologica.

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Omotransfobia: una preoccupazione e una proposta

In questi giorni è stato presentato un disegno di legge sulla omotransfobia che sarà discusso dal Parlamento italiano nei prossimi mesi. Ci sono molti materiali già disponibili per approfondire la questione. In questo articolo mi soffermo su una preoccupazione che emerge dalla lettura del ddl e su una proposta da considerare. La preoccupazione è la seguente: i termini impiegati nel ddl sono vaghi, generici e una specie di contenitore in cui poter mettere tutto o quasi. Si parla di “discriminazione” contro le persone LGBTI: ma cosa vuol dire in concreto?

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Quando papa Francesco parla di “riforma” cosa ha in mente?

Nell’ottica del papa, riforma non ha per niente a che fare con una riforma dottrinale nel senso di un cambiamento dell’assetto dogmatico o anche magisteriale della chiesa. La riforma per lui è l’accelerazione del rinnovamento impresso dal Vaticano II in chiave continuista e organica rispetto alla tradizione viva della chiesa di Roma.

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Raggiungere l'Occidente (IV): un progetto sociale cristiano

L’idea di società fondata sulle verità bibliche dovrebbe portare alla costituzione di chiese che siano multietniche, che non abbiano paura dello straniero e del diverso perché ricordano e annunciano che tutti siamo uguali di fronte al Creatore e che tutti abbiamo bisogno della sua salvezza.

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Evangelici contro il razzismo (IV). “Rifiutiamo il male del razzismo” (Città del Capo 2010)

L’ultima tappa di questa carrellata non può non riguardare l’Impegno di Città del Capo (2010), il documento che è stato redatto a seguito del III Congresso di Losanna per l’evangelizzazione del mondo. Si tratta di uno tra i più importanti pronunciamenti evangelicali degli ultimi decenni e, per questa ragione, ha trovato posto nella benemerita raccolta di Dichiarazioni evangeliche II (2017), curata da Pietro Bolognesi e pubblicata dalle Edizioni Dehoniane di Bologna.

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Evangelici contro il razzismo (III). "Nessuna discriminazione razziale nei diritti" (Chicago 1986)

Dopo Berlino (“Una sola razza”, 1966) e Losanna (“Senza distinzioni di razza”, 1974), è venuto il momento di analizzare un altro documento evangelico contemporaneo che condanna il razzismo: la “Dichiarazione di Chicago sull’etica biblica” (1986) che tocca il tema del razzismo come possibile criterio di discriminazione dei diritti umani.

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Tra estetica e storia dell’arte. La lezione evangelica di Hans Rookmaaker

Sarebbe auspicabile che questo materiale diventi oggetto di tesi di laurea o di dottorato in estetica o in storia della critica dell'arte. Inoltre, sarebbe opportuno che il pensiero di Rookmaaker, così apprezzato all'estero, diventi maggiormente conosciuto in Italia, anche tra gli addetti ai lavori nel campo artistico e musicale.

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Evangelici contro il razzismo (II). "Senza distinzioni di razza" (Losanna 1974)

Siccome l’uomo è stato fatto ad immagine di Dio, ogni individuo, senza distinzione di razza, di religione, di colore, di classe, di sesso o di età, possiede un’intrinseca dignità e, a causa di essa, dovrebbe venir rispettato e servito, non sfruttato (Patto di Losanna n. 5 (Dichiarazioni evangeliche I, p. 52).

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Evangelici contro il razzismo (I): "Una sola razza" (Berlino 1966)

Secondo la “Dichiarazione” l’unità del genere umano è iscritta nella creazione di Dio. Non esistono “razze”, ma siamo tutti parte della famiglia umana. Berlino va oltre e dice che, perché siamo una sola razza creata da Dio, siamo tutti peccatori contro Dio e tutti bisognosi della salvezza in Cristo tramite l’evangelo.

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Raggiungere l'Occidente (III): attivare dinamiche evangelistiche integrate alla vita

Come raggiungere l’Occidente con l’evangelo? La seconda sfida che Tim Keller lancia per l’evangelizzazione di questa parte del mondo, nel suo nuovo libro, riguarda la capacità di proclamare l’evangelo in una cultura dove alle persone manca la conoscenza dei concetti fondamentali della fede.

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