Moriremo marxisti? (IV). L’emergere della “teoria critica”

La “teoria critica” è un impasto di molti ingredienti. Alla lettura marxiana dell’oppressione e della rivoluzione, aggiunge la lezione gramsciana dell’egemonia culturale e quella freudiana della liberazione sessuale per arrivare ad una critica radicale delle strutture culturali e istituzionali della società occidentale: capitalista, borghese, cristiana. Secondo la teoria critica, essa disumanizza, opprime e impone una forma autoritaria di potere.

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Bavinckiana (V). Scusi, qual è il nome del suo Dio?

In questo articolo, seppur in maniera esigua e limitata, ci soffermeremo sui nomi biblici di Dio illustrando il discorso di Bavinck. Quest’ultimo non è né auto-referenziale né speculativo, ma si basa su una limpida e profonda conoscenza della storia del pensiero cristiano e della Parola di Dio: “Tutto ciò che possiamo imparare da Dio dalla sua rivelazione è designato dal suo Nome nelle Scritture” (p. 120).

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Moriremo marxisti? (III). Gramsci e la lotta per l'egemonia culturale

Da dove viene la risorgenza del pensiero marxista che sembra così influente nelle élites intellettuali? È ovvio che bisogna fare i conti con Karl Marx stesso. Eppure, non si può capire il neo-marxismo contemporaneo senza passare da Antonio Gramsci (1891-1937). È Gramsci che ha impresso una svolta sulla quale gli sviluppi attuali si sono innestati.

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Generazione Z: conoscere i giovani per abbracciarli con la cultura dell’evangelo

Familiarizzare con i dati delle ricerche come quella sopra presentata non ha solo l’obiettivo di raccogliere informazioni sulla generazione Z, etichettarla, fruttare qualcosa a nostro vantaggio oppure tenerci a debita distanza, ma serve ad equipaggiare la chiesa per offrire loro una prospettiva diversa, una visione del mondo diversa, un esempio e una speranza che solo l’Evangelo di Gesù Cristo può offrire.

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Moriremo marxisti? (II). Il capitale: brevissime istruzioni per l’uso

Invece dell’instaurazione di un sistema giusto, lo Stato comunista ha in genere abolito le libertà individuali e sociali insieme alla proprietà privata, instaurando quindi regimi totalitari e repressivi. Marx ha promesso la libertà dall’oppressione, ma quando la sua ideologia è stata messa in atto, essa ha prodotto la tirannia. Per questa ragione, un pensatore come Karl Popper, teorizzatore della “società aperta”, lo ha definito un “falso profeta”.

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Stottiana (X). Da controversista a diplomatico, ha davvero aiutato nel rapporto con il cattolicesimo?

Stott ha avuto anche un ruolo (ancorché non primario) nell’influenzare la lettura evangelica del cattolicesimo uscito dal Concilio Vaticano II (1962-1965). Questo articolo si soffermerà su tre momenti del contributo di Stott all’analisi evangelica del cattolicesimo. Il primo basato sul suo libro Christ the Controversialist (1970), il secondo sul suo coinvolgimento nel dialogo evangelico-cattolico sulla missione (ERCDOM 1977-1984) e il terzo su quanto affermato in proposito nel Manifesto di Manila (1989).

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Exsurge Domine: cinghiali in città, ieri e oggi

Il 15 giugno 1520 Leone X promulgò la bolla Exsurge Domine (Alzati, o Signore) in cui si opponeva con veemenza a non meno di 41 proposizioni delle 95 tesi di Martin Lutero. Lo fece citando il Salmo 80,13 in cui un cinghiale è uscito dalla foresta per entrare nella vigna. Nella mente del papa, Lutero era il cinghiale nella vigna che egli era stato divinamente eletto per proteggere.

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Moriremo marxisti? (I). La galassia neo-marxista

Quando si intersecano discorsi che fanno riferimento alla “teoria critica”, all’intersezionalismo, alla politica identitaria, alla teoria gender, all’essere “woke”, al razzismo sistemico, a variegate letture postmoderne, a tendenze “di sinistra”, ecc. si sta ruotando nella galassia ideologica che trova nel marxismo (o in qualche sua forma) una matrice comune. Come navigare questa galassia sterminata e sfaccettata senza perdersi?

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“Tutto intorno a te”. Anatomia del nostro narcisismo

Era il 2007 quando una martellante campagna pubblicitaria di Vodafone faceva dire ad un’ammiccante Megan Gale: “Tutto intorno a te”. Questo è un esempio di recente pubblicità che spaccia un “vangelo” molto in voga nella nostra cultura: un mix di narcisismo (amore di sé), idolatria (culto di sé) e ansia terapeutica (cura di sé). Insomma, “tutto intorno a te” ci dice che il mondo esiste nella misura in cui io sono il centro, io posso esaltarmi e io posso trarne vantaggio.

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Pene estinte e omicidi in libertà. Quanto giusta è la giustizia?

Quando si verificano casi come il fine pena di un pluriomicida che torna libero, c’è un sussulto che non va rimosso e nemmeno cavalcato con la “pancia”. Al contrario, va interrogato e sottoposto a decodifica. Cosa ci fa sussultare? Perché? Cosa è in gioco? Quale paradigma di giustizia è stato applicato e in che senso si discosta da quello biblico?

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Mottarone, quando il "rischio calcolato" male porta ad un disastro

Il “rischio calcolato” è un’attività propria della responsabilità regale. In quanto amministratori del mondo di Dio, siamo chiamati ad esercitare una forma di dominio delegato che deve gestire le fragilità e le potenzialità della vita in modo saggio, utile e solidale. Il rischio della vita va affrontato responsabilmente per sé, per l’ambiente e per gli altri. Con il peccato, anche la regalità è stata sovvertita da un mix letale di sopraffazione, menefreghismo, interessi propri idolatrati, irresponsabilità a tutti i livelli.

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Stottiana (IX). Creati per pensare

Stott ci invita ad evitare l’iper-intellettualismo. Dio non intende mai la conoscenza fine a sé stessa, ma come un mezzo per un altro fine (evangelizzazione, edificazione, ecc... in ultimo luogo: la gloria di Dio). Una sana conoscenza dovrebbe portarci ad adorare Dio con ammirazione, dovrebbe suscitare la nostra fede, portarci alla santità e a voler condividerla con gli altri.

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Warfieldiana (VII): Il Nuovo Testamento ci parla del “Cristo storico”?

Teologo e professore della vecchia Princeton, Warfield ha saputo difendere la persona e l’opera di Cristo e l’autorità della Scrittura dalla coeva critica storica, propria del liberalismo teologico, che tentava di sminuirla e di annacquare quanto da lui stesso compiuto. Rileggere Warfield sulla cristologia a distanza di un secolo è un utile esercizio per capire la posta in gioco del confronto tra la fede evangelica e il liberalismo di allora.

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Amare e non amare la città. Tim Keller alla conferenza City to City Europe

Quali sono le piste bibliche per vivere da cittadini di passaggio ancorché radicati dove Dio ci chiama? Keller ha suggerito quattro modalità positive per amare la città: - Capire la città. - Imparare dalla città. - Avere una visione per la città. - Servire la città essendo pronti al sacrificio.

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Warfieldiana (VI). Tre indicatori della qualità del servizio cristiano

Warfield voleva incoraggiare gli studenti del Seminario di Princeton a esaminare il proprio lavoro come strettamente collegato ad almeno tre elementi:
• la vocazione perché il pensiero cristiano è posto al servizio di una chiamata divina all’azione,
• la devozione del cuore, perché si tratta di una fede consapevole che cresce in santità,
• la vita ecclesiale perché non è un pensiero isolato ma è condiviso nell’unità dei figli di Dio.

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Senza festa di nozze, niente matrimonio? Un’intervista a Linda Acunto

Forbes, il celebre bisettimanale statunitense di economia, ben noto per via delle sue liste e classifiche, ha intervistato la fotografa Linda Acunto, credente evangelica e collaboratrice di Loci Communes. L’articolo riguarda il grande mercato italiano che ruota intorno all’industria del settore matrimoniale e ai danni subiti dalla pandemia.

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