Fede e cibo (V). Mangiare e digiunare in tre libri

Le Giornate teologiche sono un esercizio di scolarità evangelica. Una prerogativa importante del convegno è infatti la volontà di confrontarsi con libri che affrontano il tema per imparare a sviluppare un pensiero evangelico capace di interagire in modo fedele e critico. Una finestra sul mangiare e digiunare l’hanno aperta Isabella Savino, Clay Kannard e Damaris Marletta che durante la trentacinquesima edizione delle Giornate Teologiche dell’IFED sul tema “Fede e cibo” hanno animato una rassegna sul cibo e sul digiuno a partire da tre libri.

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Se questa è apologetica. Nota a margine di un’intervista al teologo valdese Paolo Ricca

“Riforma” è una delle parole più in voga nel cattolicesimo degli ultimi anni. Forse solo “sinodalità” e “misericordia” la superano per numero di volte in cui viene usata. Sotto il pontificato di papa Francesco, la discussione intorno alla riforma ha conosciuto un’accelerazione prima sconosciuta

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Riforma, riforma, riforma. Sì, ma quale? Nota a margine di un’intervista al teologo cattolico Piero Coda

“Riforma” è una delle parole più in voga nel cattolicesimo degli ultimi anni. Forse solo “sinodalità” e “misericordia” la superano per numero di volte in cui viene usata. Sotto il pontificato di papa Francesco, la discussione intorno alla riforma ha conosciuto un’accelerazione prima sconosciuta

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Parliamo dello stesso Dio?

Di fronte alle sirene delle unità inter-religiosa di cui la “Giornata per la Fratellanza Umana” è figlia, è meglio restare fedeli a Colui che disse “Io sono il Signore Dio tuo, non avere altri dii al di fuori di me” (Esodo 20,1-4). Questo Dio, il solo e vero Dio e Padre, si è rivelato nella Persona del Figlio incarnato, il Signore Gesù, e nell’invio dello Spirito Santo, terza Persona della Trinità. Questa è la fede una volta e per sempre tramandata ai santi (Giuda 4).

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La violenza sulle donne, la responsabilità evangelica

Non passa giorno in cui non si senta parlare di femminicidi e di violenze perpetrate sulle donne. l’Alleanza Evangelica Europea (AEE) ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che l’omicidio, lo stupro, le molestie sessuali, il matrimonio forzato, l’aborto o la sterilizzazione forzata, il controllo coercitivo, i cosiddetti "delitti d'onore" e i contenuti degradanti dei media, sono innegabilmente sbagliati e non possono essere giustificati. L’Alleanza invita i suoi membri a raddoppiare gli sforzi per combattere questi mali.

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