Denunciare gli abusatori alla giustizia civile significherebbe ammettere che la giustizia della chiesa non funziona. Questo è il senso della clamorosa dichiarazione del cardinale Zuppi (presidente della CEI) rilasciata al giornalista Ezio Mauro nel corso del programma speciale “Francesco - Cronache di un papato” andato in onda su la La7 il 20 aprile scorso.
Scopri di piùHo ascoltato questa domanda diverse volte da parte di persone che, avendo iniziato a conoscere Kurt, non sapevano bene in quale casella metterlo. Lui distribuiva libri, parlava di Cristo, si presentava in modo arruffato, poteva essere chiassoso, conosceva tutti, non passava inosservato. Era un pastore? Non proprio. Era un evangelista, sì ma anche di più. Era un editore? Anche, ma non solo. “Eh sai, sono missionario”, diceva Kurt. E aveva ragione. L’essere “missionario” lo qualificava in profondità e forse era l’unica etichetta adeguata alla sua persona.
Scopri di piùAncora i libri cartacei? Ma non sono superati dalle risorse digitali e dal web dove si trovano contenuti infiniti? E che dire delle biblioteche che occupano spazi e costano? Non sono obsolete visto che you tube ti dà tutto, sempre e (apparentemente) gratis?
Scopri di piùDopo aver concluso una serie di articoli dedicati al libro di Bolognesi, Riformati battisti. Profili confessanti della fede evangelica, ecco alcune riflessioni su come questo volume possa essere utilizzato dalle chiese evangeliche italiane.
Scopri di piùSe Dio è morto, dobbiamo costruire noi il mondo (Floridi). Se Dio è morto, l’uomo è dissacrato e il mondo va riconsacrato (Trueman). In pillole, questo è il dialogo immaginario tra due intellettuali che forse non si sono mai incontrati, ma che potrebbero animare una conversazione interessante.
Scopri di piùRadici, storia, consapevolezza
Scopri di piùIl 25 aprile è la festa della liberazione in Italia, ma per le Chiese Evangeliche Riformate Battiste in Italia (CERBI) questa data ha sempre avuto un significato più profondo, legato allo sviluppo dell’opera evangelica in Italia. Infatti, il 25 aprile 2006 (vent’anni fa) segnò l'inizio di un cammino comune per un gruppo di chiese evangeliche in Italia che si riconoscevano nella confessione battista del 1689 e desideravano vivere in comunione il loro essere chiese confessanti.
Scopri di piùI riformati battisti sono prima di tutto cristiani e il fondamento della loro identità risiede nella signoria di Cristo rivelato nella Scrittura. La loro fede non si esaurisce nell’esperienza individuale dei singoli credenti, ma ha una dimensione comunitaria.
Scopri di più“Voi cristiani dite che Dio è buono, eppure il mondo soffre. Questo non mi permette di credere nel vostro Dio!”. Quale cristiano non ha mai sentito, almeno una volta, un’obiezione simile alla propria fede?
Scopri di piùPastore, teologo, figura storica dell’evangelismo italiano contemporaneo, il prof. Pietro Bolognesi oggi compie 80 anni. In occasione del suo compleanno, abbiamo raccolto dei biglietti di felicitazioni da parte di anziani delle Chiese evangeliche riformate battiste in Italia che beneficiano della sua vicinanza.
Scopri di piùVisto che James Packer è stato tra i più rappresentativi teologi evangelici della seconda metà del Novecento, non stupisce che la sua opera si sia concentrata sull’autorità della Scrittura, da un lato, e sull’esclusività di Cristo per la salvezza, dall’altra. In sostanza, Packer ha contribuito ad approfondire e difendere il principio “formale” e il principio “materiale” della fede evangelica.
Scopri di piùNel mondo e in Italia, i riformati battisti hanno una storia alla quale fanno riferimento quando pensano alla propria identità. Prima ancora di essere riformati, prima ancora di essere battisti, essi sono cristiani!
Scopri di piùIl 2 giugno la Repubblica Italiana compirà 80 anni. Fu infatti il 2 giugno 1946 che il referendum popolare vide la vittoria della Repubblica sulla Monarchia e l’Italia (unita dal 1961 come Regno d’Italia) diventò una Repubblica.
Scopri di piùI battisti hanno un credo basato sulla Rivelazione biblica. Vivono la fede in modo confessante nel senso che vogliono applicare l’impegno di una riforma secondo l’evangelo anche alla dottrina della chiesa. Ma come sono state vissute queste sottolineature nel corso del tempo per i battisti?
Scopri di piùAl Martin si colloca a pieno diritto accanto a uomini, molto più celebri di lui, che sono stati gli artefici del rinnovato interesse nei confronti della teologia riformata che, oggi, ha raggiunto dimensione globale con la fondazione, la nascita e la proliferazione di molte chiese, case editrici e seminari teologici.
Scopri di piùL’opinione pubblica, soprattutto nei Paesi dove gli evangelici sono una minoranza o dove il significato del termine è più esposto a fluttuazioni (ad esempio in Italia), pensa che effettivamente il termine evangelico identifichi la base culturale e la giustificazione religiosa alla persona di Trump e alla sua politica.
Scopri di piùLa faccia nascosta della Luna, invisibile dalla Terra a causa della sincronia dei moti tra i due corpi celesti, è stata così osservata e documentata. Gli astronauti ci hanno portato con loro in questa missione, mostrandoci cose straordinarie. No, non parlo del flyby del barattolo di Nutella nella navicella spaziale. Piuttosto, da quel punto privilegiato, gli astronauti hanno catturato immagini spettacolari del nostro pianeta
Scopri di piùStaglianò riconosce che l’uomo e la donna sono “animali religiosi”: la relazione con Dio, per quanto negata e contrastata, non può essere soppressa. In più, dopo il peccato, tutto l’umano è “rotto” e corrotto senza possibilità di auto-redenzione. Per questo, la ragione non deve essere semplicemente elevata, ma redenta radicalmente e riformata profondamente. Dunque, lo schema non è “natura-grazia”, ma “creazione/rottura/redenzione”.
Scopri di piùIl dolore lo associamo alla malattia, ad un trauma, ad un problema grave. Giusto. Secondo Rico Tice a queste esperienze di dolore dovremmo anche aggiungere l’evangelizzazione. Evangelizzare fa male; deve far male. Altrimenti non è evangelizzazione.
Scopri di piùLa predicazione paolina, infatti, supera le condizioni spazio-temporali nelle quali ha avuto luogo e si presenta come il più forte antidoto contro il postmodernismo dei giorni nostri, sottolinea Vern S. Poythress nel suo contributo “La predicazione di Paolo e lo scetticismo”. Non c’è niente di relativo, di incerto, o di scettico nel messaggio di Paolo.
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