Ipotesi su Gesù e su Maria. L’universo cattolico di Vittorio Messori (1941-2026)

Era il 1976. La pubblicazione di Ipotesi su Gesù fece scalpore. Un brillante giornalista semi-sconosciuto, Vittorio Messori, scandagliava le fonti antiche, le confrontava con i racconti evangelici e concludeva che non solo la storicità di Gesù era un dato di fatto, ma anche i miracoli e i discorsi del Signore erano da considerare attendibili così come raccontati da Matteo, Marco, Luca e Giovanni.

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Cosa sta succedendo al mondo riformato americano?

Una mela marcia c’è in tutte le cassette di frutta. Una pecora nera c’è in qualunque gregge. Qui però le crisi e gli scandali si stanno moltiplicando. Sto parlando del mondo riformato americano. È notizia di questa settimana la vicenda del ministero Ligonier (fondato da R.C. Sproul e comprendente una facoltà di teologia, una rivista, conferenze molto popolari e una chiesa presbiteriana, più varie altre iniziative) dentro il quale sono incominciati a volare stracci. 

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I numeri del “quiet revival” sono falsi. Come si riconosce un vero risveglio spirituale?

Dopo anni di statistiche deprimenti sul declino della frequentazione delle chiese, la notizia del "risveglio silenzioso" (quiet revival) dello scorso anno è sembrata una buona notizia a lungo attesa. Basato sui dati dei sondaggi YouGov e trasformato in un rapporto dalla Società Biblica britannica, nell'Occidente secolarizzato si starebbe assistendo a una sorprendente rinascita della fede in Dio.

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Il banco di Calvino. Non una reliquia, ma un simbolo della fede evangelica

Davanti al banco di Calvino non si recitano preghiere, né ci si inchina in segno di venerazione. Vederla e toccarla non trasmette nessun incontro col divino. Piuttosto, esso è un simbolo di una fede che valorizza l’ascolto della Parola di Dio e l’apprendimento di tutti, che bada all’essenziale e resiste alle intemperie della storia.

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La parabola politica di Umberto Bossi e l’impossibile federalismo in Italia

Nell’immaginario popolare Umberto Bossi (1941-2026) è associato al federalismo. È lui che lo ha popolarizzato in Italia e lo ha fatto entrare nel dibattito politico. Quanto lo abbia assimilato e ancor più realizzato è tutto da dimostrare. Anche dopo Bossi e la Lega al governo, l’Italia rimane un Paese sostanzialmente refrattario al federalismo. 

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Dentro e oltre i confini. Il caso di Giona

I confini sono al centro di discussioni accese. I fenomeni delle migrazioni di massa, i movimenti di rifugiati e di richiedenti asilo, le guerre che imperversano in ogni angolo del mondo toccano anche il tema dei confini. Negli Stati Uniti l’ago della bilancia su questo tema ha oscillato tra gli estremi sia con l’amministrazione Biden che con quella Trump. In Europa la questione dei confini è sempre attuale, con il flusso continuo di immigrati verso il continente.

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Non più con Canterbury. Il “riordino” della Comunione anglicana globale

In Italia non se n’è accordo quasi nessuno, visto che le informazioni religiose, se non riguardano il Vaticano e la Chiesa cattolica, difficilmente bucano il muro dell’indifferenza. Eppure, i fatti accaduti riguardano milioni di credenti nel mondo. Nei pochi cenni pervenuti, la stampa religiosa italiana ha parlato impropriamente di “scisma anglicano”. Cosa è successo?

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Da ancilla ad amica. È questa la relazione tra filosofia e teologia?

Sulla relazione tra teologia e filosofia è tornata una serie di articoli recentemente pubblicati sull’Osservatore Romano in preparazione di un convegno tenuto all’Università Gregoriana il 18 marzo. Lo spunto è stato dato dal titolo del romanzo di Elena Ferrante, L’amica geniale, che ha avuto grande successo. È possibile re-immaginare il rapporto tra teologia e filosofia come se fossero amiche e non più ostili, lontane, nemiche e nemmeno indifferente l’una all’altra?

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Jürgen Habermas (1929-2026). Il pensiero moderno può vivere di sole procedure?

In principio era l’illuminismo ideologico che aveva (a suo dire) decretato la fine della religione. Quest’ultima era considerata uno stadio un po’ più evoluto della magia, ma ancora oscurantista e retrograda. La luce della ragione l’avrebbe spazzata via del tutto portando finalmente l’umanità alla dignità del suo rango.

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Tim Challies, il blogger evangelico più longevo

Correva l’anno 2002, quasi cinque lustri fa, agli albori dell’informazione digitale. Tim Challies, giovane nerd canadese aprì un blog www.challies.com e scrisse un articolo senza molte pretese e senza grandi aspettative. Da allora ha postato un articolo al giorno senza interruzione (è arrivato a quasi 15.000 post) diventando il blogger evangelico più longevo e, a detta di molti, tra i più autorevoli influencer riformati della blogsfera. 

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Il portafoglio come altare. Risorse, valori e il problema dell’ordine

Il denaro è il mezzo attraverso cui qualcosa di più profondo riceve la sua offerta. Chi accumula ossessivamente e non spende probabilmente sta cercando controllo. Chi spende in modo vistoso probabilmente sta cercando riconoscimento. Chi investe dove ottiene influenza probabilmente sta cercando potere. Le forme cambiano; la struttura è sempre la stessa: le risorse diventano liturgia al servizio di qualcosa che occupa il posto di Dio.

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Missione incerta. Cosa è successo alla missiologia cattolica?

Con pochissime eccezioni, ovunque la chiesa evangelica vada nel mondo incontrerà cattolici romani e cattolicesimo romano. Se la chiesa non è preparata a incontrare il cattolicesimo romano, la sua missione può essere rapidamente sviata. Considera questo: sia gli evangelici che i cattolici romani possono affermare che siamo peccatori salvati per grazia attraverso la fede in Cristo.

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Angeli, demoni e il trionfo di Cristo. Una finestra sul mondo invisibile

Nel pensiero cristiano contemporaneo, il tema del mondo spirituale viene spesso trattato in due modi ugualmente insufficienti. Da una parte vi è una curiosità eccessiva verso demoni, possessioni e gerarchie invisibili; dall’altra vi è una tendenza razionalistica a ridurre tutto a simbolo, mito o linguaggio premoderno. In entrambi i casi, però, si perde la sobrietà della Scrittura.

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Capire per votare: il referendum sulla giustizia

Il referendum sulla giustizia (così denominato), per cui i cittadini saranno chiamati al voto il 22 e 23 marzo prossimo, è al centro del dibattito politico e della società civile. Si tratta di un appuntamento cruciale per i cittadini che saranno chiamati ad esprimersi sull’approvazione della riforma dell’ordinamento giurisdizionale.

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