“Eh sai, sono missionario”. Un ricordo personale di Kurt Jost

Ho ascoltato questa domanda diverse volte da parte di persone che, avendo iniziato a conoscere Kurt, non sapevano bene in quale casella metterlo. Lui distribuiva libri, parlava di Cristo, si presentava in modo arruffato, poteva essere chiassoso, conosceva tutti, non passava inosservato. Era un pastore? Non proprio. Era un evangelista, sì ma anche di più. Era un editore? Anche, ma non solo. “Eh sai, sono missionario”, diceva Kurt. E aveva ragione. L’essere “missionario” lo qualificava in profondità e forse era l’unica etichetta adeguata alla sua persona. 

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Costruzionismo o riconsacrazione? Floridi e Trueman in dialogo (a distanza)

Se Dio è morto, dobbiamo costruire noi il mondo (Floridi). Se Dio è morto, l’uomo è dissacrato e il mondo va riconsacrato (Trueman). In pillole, questo è il dialogo immaginario tra due intellettuali che forse non si sono mai incontrati, ma che potrebbero animare una conversazione interessante.

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Vent’anni delle chiese CERBI. L’Agape del 25 aprile a Bologna

Il 25 aprile è la festa della liberazione in Italia, ma per le Chiese Evangeliche Riformate Battiste in Italia (CERBI) questa data ha sempre avuto un significato più profondo, legato allo sviluppo dell’opera evangelica in Italia. Infatti, il 25 aprile 2006 (vent’anni fa) segnò l'inizio di un cammino comune per un gruppo di chiese evangeliche in Italia che si riconoscevano nella confessione battista del 1689 e desideravano vivere in comunione il loro essere chiese confessanti.

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J.I. Packer attraverso i suoi scritti (III): sulla salvezza e la giustificazione

Visto che James Packer è stato tra i più rappresentativi teologi evangelici della seconda metà del Novecento, non stupisce che la sua opera si sia concentrata sull’autorità della Scrittura, da un lato, e sull’esclusività di Cristo per la salvezza, dall’altra. In sostanza, Packer ha contribuito ad approfondire e difendere il principio “formale” e il principio “materiale” della fede evangelica. 

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Albert N. Martin (1934-2026). La passione per il ministero pastorale

Al Martin si colloca a pieno diritto accanto a uomini, molto più celebri di lui, che sono stati gli artefici del rinnovato interesse nei confronti della teologia riformata che, oggi, ha raggiunto dimensione globale con la fondazione, la nascita e la proliferazione di molte chiese, case editrici e seminari teologici.

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Il termine “evangelico” sopravviverà al ciclone trumpiano?

L’opinione pubblica, soprattutto nei Paesi dove gli evangelici sono una minoranza o dove il significato del termine è più esposto a fluttuazioni (ad esempio in Italia), pensa che effettivamente il termine evangelico identifichi la base culturale e la giustificazione religiosa alla persona di Trump e alla sua politica.

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Earthrise o Earthset, sempre alla Terra guardiamo

La faccia nascosta della Luna, invisibile dalla Terra a causa della sincronia dei moti tra i due corpi celesti, è stata così osservata e documentata. Gli astronauti ci hanno portato con loro in questa missione, mostrandoci cose straordinarie. No, non parlo del flyby del barattolo di Nutella nella navicella spaziale. Piuttosto, da quel punto privilegiato, gli astronauti hanno catturato immagini spettacolari del nostro pianeta

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“Lettera ai teologi cattolici”. Non lo sono, ma l’ho letta

Staglianò riconosce che l’uomo e la donna sono “animali religiosi”: la relazione con Dio, per quanto negata e contrastata, non può essere soppressa. In più, dopo il peccato, tutto l’umano è “rotto” e corrotto senza possibilità di auto-redenzione. Per questo, la ragione non deve essere semplicemente elevata, ma redenta radicalmente e riformata profondamente. Dunque, lo schema non è “natura-grazia”, ma “creazione/rottura/redenzione”. 

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Leggere Paolo oggi. Una finestra aperta da Studi di teologia

La predicazione paolina, infatti, supera le condizioni spazio-temporali nelle quali ha avuto luogo e si presenta come il più forte antidoto contro il postmodernismo dei giorni nostri, sottolinea Vern S. Poythress nel suo contributo “La predicazione di Paolo e lo scetticismo”. Non c’è niente di relativo, di incerto, o di scettico nel messaggio di Paolo.

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Grand Rapids, Calvin Seminary e Kuyper Conference. Guardare indietro per andare avanti

Nell’immaginario evangelico-riformato, la menzione di determinate città e luoghi rievoca l’azione di Dio nella storia. In un certo senso, gli spazi, tenute a mente le loro immancabili trasformazioni, sono “altari” e “pietre” che ricordano simbolicamente l’opera di Dio attraverso uomini e donne per l’avanzamento del suo regno. 

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