Antonio Morra
Antonio Morra
Antonio Morra si è formato negli USA, laureandosi in teologia e ministero cristiano. Giornalista, conferenziere e autore di 6 libri tra cui il bestseller Porno Tossina. Negli ultimi 15 anni ha svolto conferenze e consulenze in 12 nazioni su temi come sessualità, dipendenze e sfide della nuova generazione. E’ uno dei pastori della chiesa cristiana evangelica di Giugliano (NA) dove si prende cura anche del gruppo Giovani. È sposato con Teresa dal 2014 e hanno due bambini.
Nel 1986 uscì “Volo”, opera prima di Giuseppe De Chirico, un poco più che ventenne cantautore che veniva dalla gavetta di piccoli concerti all’aperto o nelle chiese evangeliche e che nella sua poetica musicale portava un intrigante combinato disposto di freschezza e raffinatezza.
Forse le chiese cattoliche sono vuote, ma il tema della spiritualità interessa ancora a molti. Dal 13 luglio è disponibile su RaiPlay Sound "Spiritual Hub - Oltre il visibile", il podcast condotto dalla medium Elisabetta Lupano. Si tratta di un dialogo aperto tra esperienze, sensibilità e punti di vista differenti, che dà voce a personalità provenienti dal mondo della cultura, della musica, della spiritualità e della ricerca.
“La cultura woke non serve all’Italia”. Queste parole di Giuseppe Conte, contenute in una lettera al Corriere della Sera, hanno generato un piccolo vespaio di fine estate nella sinistra italiana. Vero è che non è stato Conte ad aprire il dibattito.
Certo, per ogni innovazione tecnologica ci sono sempre i vecchi tromboni che provano ad opporsi al progresso e a desiderare di tornare “ai metodi di una volta”. Se ne sentono in giro a proposito dell’Intelligenza Artificiale (IA). Eppure, se Bill Gates si prende la briga di scrivere un lungo articolo sui pericoli dell’IA, allora forse va ascoltato.
L’esperienza del lutto è anche un’esperienza di memoria. La settimana appena trascorsa è stata per me un vortice di memorie personali che mi ha riportata indietro di circa 200 anni. Tale esperienza, anche se ha in sé qualcosa di profondamente personale, racchiude forse una verità universale: l'Evangelo di Cristo non ha limiti temporali o geografici perché è l’opera di Dio, eterna e priva di favoritismi, per la salvezza di chiunque crede.
Il cattolicesimo è come una squadra con diversi interpreti in diversi ruoli. C’è chi sta in difesa, c’è chi allarga il gioco, c’è chi prova strategie nuove, c’è chi vuole giocare sempre con lo stesso schema. In fondo, ogni ruolo è funzionale al mantenimento del sistema che sta in piedi e cresce per la presenza di giocatori con diverse propensioni e che operano in zone del campo diverse.
Ci sono storie che sembrano paradigmatiche dello stato di salute di un Paese. Quello che sta emergendo in queste settimane del cosiddetto “caso Ranucci” è come se stesse dando la possibilità di guardare cosa si muove nelle pieghe del potere e di come storie, a tratti surreali, manovrino la vita pubblica in direzioni quantomeno anomale.
La notizia che la Grace Community Church (California) ha riconosciuto il suo nuovo pastore riporta all’attenzione un tema che riguarda tutte le chiese: la transizione da un pastore all’altro o da una conduzione all’altra. La Grace Community Church (GCC) non è una chiesa qualunque. Per 56 anni è stata guidata da John MacArthur (1939-2025),
Omero. Virgilio. Dante. Shakespeare. Hanno ancora qualcosa da dire? Pur ammettendo che i classici della letteratura abbiano vinto la prova tempo, che importanza hanno per chi vive nell’era dell’IA? Queste sono le domande e le critiche che, esplicite o implicite, sono molto diffuse e alle quali Louis Markos prova a rispondere con Letteratura. Una guida introduttiva, Firenze, BE Edizioni 2026.
Questo è un tema controverso tra gli evangelici (ma non solo). Che riconoscimento pubblico dare alla religione islamica e ai suoi aderenti? In Paesi occidentali laici e pluralisti come l’Italia, l’islam deve avere lo stesso profilo giuridico, stessi diritti, stesse opportunità delle altre religioni?
Ci sono tante sfide che i single credenti in Italia si trovano ad affrontare. Anche aprirsi a frequentare un uomo o una donna cristiani può diventarlo senza il giusto orientamento. Spesso, lo scoraggiamento porta a pensare che il non aver ancora trovato la persona giusta dipenda dall’aspetto fisico, dall’età dalla propria provenienza o da qualche mancanza personale.
Indipendentemente l’uno dall’altro, alcuni amici evangelici mi hanno mandato messaggi con il video della conferenza stampa del card. Victor Manuel Fernandez del 5/11/2025, in occasione della presentazione della Nota “Mater Populis Fidelis”. In quel documento vaticano, veniva tra l’altro chiusa la porta per ora al riconoscimento a Maria del titolo di “Corredentrice”, pur non rinnegando niente della mariologia cattolica (i dogmi mariani dell’Immacolata Concezione e dell’assunzione corporale, le devozioni mariane, le apparizioni mariane, ecc.).
Se da una parte, in quanto dichiarato agnostico, Eco non ha mai scritto un testo esplicitamente indirizzato alla fede, dall’altra, per la sua educazione familiare e vicinanza giovanile all’Azione Cattolica, si interessò spesso al cristianesimo per la sua cultura ricca di linguaggi, memoria e simboli.
Si è scomodato addirittura il Wall Street Journal per parlare di pastori che usano l’Intelligenza Artificiale per preparare i sermoni. In un articolo di Anvee Bhutani (19/7/2026) vengono raccontate le storie di vari predicatori evangelici nord-americani che aprono una finestra, forse sorprendente per alcuni, sul ministero pastorale ai tempi dell’IA.
È possibile che l’IA entri nel processo della scrittura in mille modi: nella ricerca, nella redazione, nella chiarificazione, nel controllo ortografico, nell’affinamento dell’argomento, nell’illustrazione, nella suddivisione del testo, persino nell’ideazione stessa. Il punto dell’editore è: chi ha in mano un libro deve sapere che esso è frutto dell’ingegno umano, senza “aiutini” e men che meno sostituzioni da parte dell’IA.
L’America non è il mondo, ma quello che accade in America impatta in un modo o nell’altro quello che succede altrove, anche nel campo della formazione teologica. Cosa bolle in pentola là in questo campo? Il titolo di un articolo di Dale Coulter su The Protestant Mind (28/7/2026) la dice lunga: “La grande selezione delle facoltà di teologia”. Quello che è in atto da qualche anno è la chiusura di una facoltà di teologia dopo l’altra, all’interno di un ridimensionamento dell’intero settore, almeno nella forma ereditata dal passato.
Nelle decine e decine di canzoni, Guccini non ha mostrato un interesse diretto ed esplicito ai tradizionali temi teologici di Dio, Gesù Cristo, la fede, ecc. Eppure, sfido chiunque ad ascoltare anche solo una sua canzone e a non uscirne con richiami, evocazioni, suggestioni che non portano dritto dritto a domande teologiche sulla vita, il male, la morte, i dubbi, i vissuti umani.
Gli italiani non leggono. Il libro cartaceo è finito. La pratica della lettura è in caduta libera. Queste e altre sentenze sono facilmente udibili nelle conversazioni sullo stato di salute della pratica scolare della lettura e dell’universo che le gira attorno. Domanda: cosa dicono i numeri in proposito?
“Missionaria evangelica trucidata ad Atene”. Questo e altri titoli hanno dato la tragica notizia del truculento assassinio di Elisabeth-Jane Ross (da tutti conosciuta come Lisa), una missionaria scozzese di 38 anni il cui corpo è stato trovato in una valigia in una casa abbandonata alla periferia di Atene. Le indagini sono ancora in corso, ma sembra ormai assodato che a commettere l’efferato delitto sia stato un uomo di nazionalità afgana, arrivato in Grecia come profugo.
Come si fa a riconoscere una persona viva spiritualmente? Basta poco in realtà. Si vede subito se uno ascolta la voce di Dio attraverso la sua Parola, ha la certezza di essere ascoltato da Lui nella preghiera e coltiva la comunione fraterna nella chiesa. Questi sono le principali fonti di energia della vita cristiana che David Mathis descrive in Le abitudini della grazia (ADI Media, 2017), presentandoli come gli strumenti ordinari attraverso cui Dio santifica i suoi figli.
Ceuta è una piccola città abbarbicata sulla costa sud del Mediterraneo, geograficamente appartenente al continente africano, ma per ragioni storiche e politiche (il passato coloniale), territorio spagnolo, dunque europeo. Lì inizia l’Europa.
C’era una volta il “libero”. Nel gioco del calcio, era il difensore che non aveva incarichi di marcatura a uomo (ruolo dello stopper e del terzino) ed era quindi “libero” di cucire eventuali varchi nelle maglie della difesa e di raddoppiare la marcatura in caso di azioni pericolose di attaccanti prestanti.
Dio è gentile? In Gentleness. The way of life, Douglasville, G3 Press 2025, Robert D. Norman direbbe di sì. Nel libricino, l’A. descrive la gentilezza come un carattere di Dio che si deve riflettere nella vita di ogni credente.
La lettura della Bibbia, la meditazione personale, la preghiera, l’adorazione del Signore sono discipline spirituali fondamentali. C’è un rischio, però, e tutt’altro che astratto. Si può finire per praticarle per mettere al centro l’individuo, cioè noi stessi, i nostri bisogni e la ricerca del nostro benessere personale
Nessuna obiezione, nessuna contestazione. Tutti hanno riconosciuto che la Spagna ha vinto meritatamente la Coppa del mondo di calcio 2026. In tutto il torneo, la Spagna è stata la squadra che ha giocato meglio e ha surclassato le avversarie mostrando di essere la migliore. La finale contro l’Argentina è stato il degno epilogo di un campionato giocato alla grand
Liberi da formule preconfezionate resta inalterato il profondo bisogno che i genitori hanno di trovare guida, direzione e risorse utili per educare e curare i propri figli secondo la saggezza biblica, per non essere come operai sprovvisti degli strumenti di lavoro, o marinai senza bussola.
Durante questo luglio, dal 13 al 18, si è tenuta la sesta edizione (estiva) di Somnium, un’iniziativa, nata nel 2022, che offre occasioni di studio e svago a credenti di diverse chiese evangeliche italiane, per sviluppare e mantenere una prospettiva veramente evangelica per la propria vita personale, professionale, ecclesiale e sociale.
Damasco con Giovanni, Zurigo con Bullinger, e Ginevra con Calvino e Turrettini: questi, per ora, i luoghi dove abbiamo brevemente soggiornato per ascoltare ciò che avevano da dire i nostri interlocutori sull’Islam. Ora è giunto il momento di lasciare il Vecchio Mondo e salpare oltreoceano, precisamente verso il New England del XVIII secolo, dove ci sta aspettando Jonathan Edwards. Ad introdurci nel suo “soggiorno intellettuale” è Gerald R. McDermott con il suo studio “Jonathan Edwards and Islam” pubblicato nella rivista Jonathan Edwards Studies (2016).
Bisogna riconoscere che il presidente francese Macron ha realizzato le sue promesse elettorali. Nel suo programma c’era il riconoscimento dell’aborto come diritto costituzionale e la legalizzazione dell’eutanasia. Ebbene, ci è riuscito.
“Ascolta” è la prima e decisiva abitudine della grazia. La vita cristiana si gioca sull’ascolto. Senza ascolto siamo schermati, introspettivi, avviluppati e incurvati in noi stessi. Nel suo libro Le abitudini della grazia (ADI Media, 2017), dopo aver invitato il lettore ad ascoltare la voce di Dio attraverso la sua Parola, David Mathis dice che Dio non è solo un Dio che parla, ma che è anche continuamente disposto ad ascoltarci. Egli parla e ascolta. Per grazia, il suo orecchio è rivolto verso le nostre suppliche e richieste e apprezza la nostra adorazione e lode.