GT 2026 (IV). L’IA tra secondo comandamento e idoli 2.0

L’idolo è una categoria alla quale la Bibbia dedica particolare attenzione, mettendo in guardia il lettore dalla sua pericolosità. Dio invita l’uomo a non adorare né rendere culto agli idoli (Esodo 20,5; Deuteronomio 5,9), poiché essi non sono nulla (1 Corinzi 8,4). Eppure, l’uomo del XXI secolo si ostina a fabbricarsene di nuovi, illudendosi di trovare strade alternative al Vangelo per raggiungere sicurezza, pienezza ed eternità.

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I convitati di pietra. Il Premio Strega e il patto che ravviva

La cena di classe. C’è chi si è fermato a quella dell’ultimo anno delle superiori e da allora si aggiorna velatamente sulla vita dei suoi compagni o tramite quei pochi con cui resta in contatto o attraverso i social. C’è chi invece, dopo anni dalle superiori, si è ritrovato aggiunto in un gruppo Whatsapp chiamato “Ci rivediamo?”, creato dalla compagna che più di tutti ci teneva a mantenere le relazioni e che finalmente aveva avuto il tempo di organizzare qualcosa.

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GT 2026 (III). Senza timor di Dio, nessuna intelligenza (compresa quella artificiale)

L’era digitale, oggi, è l’era dell’Intelligenza Artificiale: poche rivoluzioni tecnologiche del passato hanno avuto un impatto tanto profondo in un arco di tempo così ristretto. Davanti a un tema di attualità così pressante, la fede cristiana non può accontentarsi di adottare visioni del mondo elaborate altrove, né subire in modo acritico l’evoluzione tecnologica e la sua influenza sulla società. 

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GT 2026 (II). Quattro sfide per il discepolato nel mondo accelerato della tecnologia

La rivoluzione tecnologica sta impattando molti aspetti della vita, inclusa quella spirituale. In che modo la tecnologia influenza il discepolato? Alle Giornate Teologiche di Padova di quest’anno, su “La testimonianza cristiana nell’era digitale” (11-12 settembre 2026), è intervenuto anche Giuseppe Rizza, sovrintendente scolastico e pastore evangelico, affrontando la questione del discepolato nell’era digitale. 

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La Reformanda Initiative compie 10 anni. Come la teologia evangelica affronta il cattolicesimo?

Dieci anni sono solo un battito di ciglia nel normale scorrere delle cose. Non dovremmo darvi troppo peso. Tuttavia, per le iniziative evangeliche nate in contesti di minoranza e aventi un profilo internazionale, 10 anni non sono un periodo trascurabile. Fu nel 2016 che venne lanciato il primo Rome Scholars Network (RSLN) e che la Reformanda Initiative (RI) iniziò la sua esistenza

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GT 2026 (I). Senza visione biblica del mondo, l’IA esalta o impaurisce

Il dibattito sull’intelligenza artificiale (IA) è sempre più acceso e le varie posizioni tendono a polarizzarsi sempre più. Da una parte troviamo gli ottimisti tecnologici secondo i quali l’IA curerà malattie, aumenterà la produttività, risolverà problemi ambientali, eliminerà gran parte della povertà e persino, secondo alcuni, sconfiggerà la morte stessa. In questa narrazione la tecnologia assume un ruolo quasi salvifico.

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Alla tavola del Signore, tutt’altro che un “triste intrattenimento”

Quante volte, infatti, il servizio della Cena avviene in modo anonimo o improprio o sconnesso con i segni costitutivi (pane e vino) lasciatici dal Signore? Quanto volte la Cena è un corpo estraneo all’interno del culto che passa più come un atto burocratico da espletare che come uno dei nuclei della vita ecclesiale?

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Dove sta andando la teologia morale cattolica?

C’era un tempo (non molto lontano) in cui la morale cattolica era aggrappata a princìpi assoluti (quelli della legge naturale) che poi venivano “massaggiati” con la casistica per adattarli alle situazioni diverse. I punti di riferimento erano chiari e vincolanti: la sacralità della vita umana dal concepimento alla morte naturale. 

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L’IA e le certezze infondate. Sopravviveremo all’“epistemia”?

Quando la Riforma protestante si diffuse in Europa e nel mondo poté avvantaggiarsi nella provvidenza di Dio di due grandi innovazioni tecnologiche dell’epoca: la stampa a caratteri mobili e i mezzi e gli strumenti per la navigazione oceanica. In mezzo alle transizioni epocali, c’è sempre un sano ottimismo che si può esercitare di fronte alle nuove tecnologie. Esse sono sempre soggette alla sovranità indiscussa di Dio che le governa meglio di noi per portare avanti il suo piano di salvezza fino alla fine. 

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Spiritualità à la carte, servita dalla RAI

Forse le chiese cattoliche sono vuote, ma il tema della spiritualità interessa ancora a molti. Dal 13 luglio è disponibile su RaiPlay Sound "Spiritual Hub - Oltre il visibile", il podcast condotto dalla medium Elisabetta Lupano. Si tratta di un dialogo aperto tra esperienze, sensibilità e punti di vista differenti, che dà voce a personalità provenienti dal mondo della cultura, della musica, della spiritualità e della ricerca. 

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Se anche Bill Gates ha paura dell’IA

Certo, per ogni innovazione tecnologica ci sono sempre i vecchi tromboni che provano ad opporsi al progresso e a desiderare di tornare “ai metodi di una volta”. Se ne sentono in giro a proposito dell’Intelligenza Artificiale (IA). Eppure, se Bill Gates si prende la briga di scrivere un lungo articolo sui pericoli dell’IA, allora forse va ascoltato. 

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Un lutto per meditare sulla gloria di Dio. In memoria di “zia Febe”

L’esperienza del lutto è anche un’esperienza di memoria. La settimana appena trascorsa è stata per me un vortice di memorie personali che mi ha riportata indietro di circa 200 anni. Tale esperienza, anche se ha in sé qualcosa di profondamente personale, racchiude forse una verità universale: l'Evangelo di Cristo non ha limiti temporali o geografici perché è l’opera di Dio, eterna e priva di favoritismi, per la salvezza di chiunque crede.

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Enzo Bianchi (1943-2026), teologo cattolico solo a prima vista vicino alla Bibbia

Il cattolicesimo è come una squadra con diversi interpreti in diversi ruoli. C’è chi sta in difesa, c’è chi allarga il gioco, c’è chi prova strategie nuove, c’è chi vuole giocare sempre con lo stesso schema. In fondo, ogni ruolo è funzionale al mantenimento del sistema che sta in piedi e cresce per la presenza di giocatori con diverse propensioni e che operano in zone del campo diverse.

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